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Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente sulla base dei contributi dei collaboratori del gruppo fotografico e da persone esterne che ci danno la possibilità di arricchirlo. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 07/03/2001. Non ha fini di lucro ed esiste soltanto per dare la possibilità ai visitatori di ammirare materiale fotografico inerente a luoghi d’Abruzzo e non, ricorrenze paesane, tradizioni culturali ecc. e di far inserire dagli stessi tramite il web master immagini di genere vario ma sempre rivolte all’arricchimento culturale dello stesso. Se fra i testi e le immagini già pubblicate/i on-line, qualcuno ne costatasse la legittima paternità e non ne fosse stata fatta menzione alcuna in quanto a noi sconosciuta, ce lo segnali tempestivamente. Con altrettanta tempestività provvederemo ad eliminarle/i dalle nostre pagine, oppure le manterremo con la dovuta consensualità del proprietario.Visitate anche la nostra pagina Facebook: Gruppo Fotografico La Genziana.

 
Foto premiate e segnalate concorso fotografico mese di giugno soci La Genziana

Durante l'incontro in sede di giovedì 22 giugno, tra le altre cose in programma, c'è stata la selezione delle foto per il tema del mese "Risvegli". La giuria, composta da Claudia Centurelli, Marco Dell'Elce e Roberto Scannella, ha visionato 24 foto individuando le prime tre classificate e tre foto segnalate. Prima classificata: Alessandra Leone con la foto "The pub is open".Seconda classificata: Liliana Gallo con la foto "Colazione letteraria". Terza classificata: Maria Di Gregorio con la foto "Crocus". Le tre foto segnalate sono "Partenza" di Genny Di Filippo, "L'alba" di Rossella Poggiali e "Murgighessa" di Thomas Posadinu. Il tema era piuttosto impegnativo ma i nostri soci hanno saputo cogliere con le loro foto situazioni e concetti originali per rappresentarlo. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Foto Premiate - Segnalate - ammesse Concorso "Borghi e fontane D'Abruzzo" 2017

Il giorno 11 giugno scorso presso la sede del Gruppo Fotografico "La Genziana" si è riunita la giuria per scegliere le foto da premiare relative al III Concorso fotografico nazionale avente per tema "Borghi e fontane d'Abruzzo" promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Pescara nella persona dell'Avv. Antonio Blasioli. Le opere visionate presentavano un buon livello sia tecnico che artistico e solo dopo una vivace ma costruttiva discussione la giuria ha scelto le opere meritevoli da premiare. Con la presente ringrazio l'Avv. Blasioli che ancora una volta ha riposto in noi la fiducia per l'organizzazione del concorso e soprattutto i fotoamatori che con la loro partecipazione hanno dato lustro a questo evento. Il presidente de La Genziana.   LEGGI IL VERBALE GUARDA LE IMMAGINI.

 
Campo Imperatore "Il Piccolo Tibet D'Abruzzo" di - Scannella - Maurizio - D'Arcangelo

Campo Imperatore, il “Piccolo Tibet” d’Abruzzo, storia e bellezza in alta quota. Nel cuore del Gran Sasso è custodito uno dei più vasti altopiani d’Italia, di origine glaciale e carsico-alluvionale, caratterizzato da scarsa vegetazione e dalla presenza di diversi laghetti poco profondi e circolari, alcuni dei quali meteoritici. Fonte Vetica, a sud-est di Campo Imperatore, è l’unica zona boschiva dell’altopiano. E’ tristemente nota per una tragedia avvenuta nel 1919 a seguito di una tempesta di neve in cui incontrarono la morte un pastore, il suo figlioletto e ben cinquemila pecore del suo gregge. Delle statue e una lapide che li rappresentano ricordano ai viandanti la potenza della Natura e la pochezza degli uomini, anche a causa di atti vandalici che hanno offeso il monumento. Fonte Vetica è nota anche come luogo di spensierate scampagnate nella zona dei “macelli” dove negozi di carne, salumi e prodotti tipici offrono la possibilità di comprare e cucinare sul posto negli appositi barbecue e fornacelle a disposizione di tutti. I macelli sono mete di turisti, famiglie e motociclisti che cercano il contatto con la natura nella bellezza di un paesaggio dalla ampie vedute. Campo Imperatore ha scritto delle pagine di storia che narrano dell’ultima prigionia di Mussolini presso l’unico Hotel della zona in cui può essere visitato un museo con arredi dell’epoca. E’ stata una delle mete predilette da Papa Giovanni Paolo II nei suoi ritiri estivi in montagna. Meta dei turisti sono anche l’Osservatorio Astronomico che, da ben 1800 metri, consente di scrutare la volta celeste con visite guidate, e il Giardino Botanico alpino, fonte di studio della flora spontanea d’alta quota Campo Imperatore, ovviamente, è il paradiso degli escursionisti estivi e invernali. Un posto con scenari così straordinari non poteva sfuggire neanche a registi famosi che vi hanno realizzato film e spot pubblicitari. Durante una gita domenicale anche noi abbiamo voluto godere dell’aspetto paesaggistico e mangereccio del nostro piccolo Tibet immortalandolo con alcune immagini. Teresa Mirabella. GUARDA LE IMMAGINI.

 
SAMSARA BEACH PARTY DI - Marcello Di Monte

Le foto sono state scattate al SAMSARA BEACH PARTY che si e tenuto presso la nave di Cascella domenica 10 giugno 2017. L'evento e stato organizzato con la collaborazione del quotidiano IL CENTRO. Marcello Di Monte. GUARDA LE IMMAGINI

 
Il Borgo "Ri-Abitato" di - Thomas Posadinu

Il Borgo “Ri-Abitato” ESISITONO borghi in Abruzzo del tutto disabitanti, abbandono conseguente spesso dovuto al graduale trasferimento degli abitanti verso le città oppure per una RICOSTRUZIONE post-sismica mai avvenuta, nonostante siano ormai trascorsi quasi 10 anni dal terremoto dell’Aquila, che ha reso la VITA negli stessi borghi molto impegnativa. Paesi abbandonati oltreché dagli abitanti, ancor prima dalle istituzioni. Da amante dei borghi abruzzesi, con questa “personale”, ho voluto GIOCARE simpaticamente con il degrado e i colori MALINCONICI delle poche testimonianze di vita visibili: La vegetazione, gli oggetti e le tracce umane  lasciate da chi in passato sognava di vivere e lavorare in luoghi incastonati fra i costoni di roccia immersi nei parchi naturali più belli d’Italia. Ho dato ad ogni scatto Il NOME dell’abitante che dovrebbe “Ri-Abitare” quella scena; in questo modo chi guarda la foto può, con la fantasia, far rivivere quei gesti e quel vociare di un tempo passato che probabilmente esistono ORMAI solo nel proprio immaginario. Thomas Posadinu. GUARDA LE IMMAGINI.

 
La Festa dei Popoli 2017 - Collettiva soci G.F. La Genziana

E siamo a otto. “Apri il tuo mondo al Mondo” è stato il titolo scelto dalla Caritas Diocesana di Pescara-Penne per l’ottava edizione della Festa dei Popoli che anche quest’anno ha tinto di colori, musiche, lingue e balli Pescara e la sua Piazza Salotto. Una calda domenica di inizio giugno ha visto un brulicare di persone che hanno dato vita alla giornata: 17 delegazioni provenienti da Europa Asia ed Africa e 25 associazioni sono state le protagoniste incontrastate di un poliedrico incontro tra culture ed etnie, in un viavai continuo tra uno stand e l’altro proprio a significare l’assenza di confini e il desiderio di farsi prossimi. Tante le iniziative e i laboratori proposti, tanti i sorrisi delle persone salite sul palco per ricevere premi riguardanti progetti paralleli, come i giovani profughi accolti nei centri di accoglienza, vincitori di un torneo di calcio durato un mese e che ha coinvolto diverse squadre oppure gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori che hanno partecipato al concorso “Io e l’altro: storie di in ascolto”. Una giornata lieve e profonda al tempo stesso, tra il fervore di giovani a cui non manca la forza del coinvolgimento e il desiderio di azzerare il concetto dell’alterità e la coesione delle nazioni sudamericane che hanno voluto dimostrare vicinanza al Venezuela colpito da una dura crisi. Ovunque sguardi da catturare, colori, forme, proprio a significare la ricchezza della diversità che rende unico il Mondo. E per finire, mentre il crepuscolo lasciava spazio alla sera, l’orchestra popolare la Notte della Taranta, che ha particolarmente a cuore i temi dell’immigrazione e della solidarietà, ha fatto ballare la piazza intera al suono delle coinvolgenti note salentine. Laura Quieti.  GUARDA LE IMMAGINI

 
65° RADUNO NAZIONALE BERSAGLIERI

65° RADUNO NAZIONALE BERSAGLIERI – PESCARA SI TINGE DI CREMISI
Un’ondata di allegria a suon di fanfare ha invaso la città di Pescara dal 17 al 21 maggio scorsi. In questi giorni si è tenuto il 65° raduno nazionale dei Bersaglieri con un ricco programma di eventi e manifestazioni legati a questa simpatica e storica Arma. L’invasione di migliaia di cappelli piumati, con le loro famiglie e simpatizzanti, provenienti da tutta Italia è stata ordinata e civile in modo veramente esemplare. La cittadinanza non ha subito disagi ma, anzi, ha goduto della loro allegra presenza con marce e fanfare. Abbiamo potuto conoscere meglio la gloriosa arma dei bersaglieri grazie alla Mostra storica allestita all’interno del Museo Vittoria Colonna e commemorato il 65° raduno di Pescara con cartoline ed annulli filatelici  presso appositi sportelli delle Poste Italiane. La manifestazione è culminata con una lunghissima sfilata di bersaglieri che si è snodata dallo stadio fino a Piazza Salotto con marce, inni e tanta allegria che ha catturato l’attenzione di tutta la cittadinanza. A conclusione della sfilata, dopo il saluto delle autorità è seguito il passaggio della “stecca” tra il Sindaco di Pescara e il Sindaco di San Donà di Piave, dove si terrà il raduno del prossimo anno. Con queste foto i soci del Gruppo Fotografico La Genziana Maurizio D’Arcangelo, Teresa Mirabella e Roberto Scannella hanno voluto fare un omaggio ai Bersaglieri che tanto si sono distinti nelle tristi vicende belliche del passato e continuano a distinguersi con l’attuale loro impegno nelle zone di guerra e in occasione di calamità naturali, quali i recenti eventi sismici che hanno coinvolto l’Abruzzo e altre regioni. GUARDA LE IMMAGINI.

 
V° Trofeo Nazionale Digitale UIF 2017

Si è concluso il V° Trofeo Nazionale Digitale indetto dal Gruppo Fotografico La Genziana rivolto ai Circoli associati alla UIF (Unione Italiana Fotoamatori). Queste le immagini e la

relazione della giuria.  GUARDA LE IMMAGINI LEGGI IL VERBALE

 
Foto Premiate - Segnalate - Ammesse Concorso donne 2017 Confcommercio

La Confcommercio Imprese per l’Italia-Pescara-Terziario Donna, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio della Provincia di Pescara e della U.I.F. PE-04/2017, in collaborazione con il Gruppo Fotografico La Genziana, ha bandito il 1° Concorso Fotografico Nazionale “Il Tempo e le donne” per rappresentare, attraverso le immagini, come le donne occupano e conciliano il tempo della loro vita quotidiana tra lavoro, famiglia, studio, divertimento, sport, cura di sé, impegno sociale. Nonostante si sia trattato di una prima edizione il numero dei partecipanti ha superato notevolmente le nostre aspettative. Hanno partecipato ben 66 concorrenti di tutta Italia con n. 248 foto che la giuria ha apprezzato per l'originalità e versatilità delle situazioni rappresentate. Dalle foto abbiamo avuto la conferma che le donne impegnano il loro tempo in modo intenso e diversificato. Non solo casa e famiglia, ruoli tradizionalmente delegati alle donne, ma anche sport estremi, impegno sociale, tempo libero di vario genere. I concorrenti ci hanno dato una immagine completa della donna moderna realizzando a pieno lo scopo del concorso: rappresentare la donna oggi, in tutte le sue attività. Terziario Donna è fiera di aver promosso ed organizzato questo "esperimento", in collaborazione con il Gruppo La Genziana e si propone di rinnovarlo il prossimo anno, con un tema volto a concentrare la nostra attenzione sul ruolo e valore della donna nella nostra società. La difficile scelta della giuria, per la varietà e valore artistico delle foto, ha determinato i seguenti risultati:

PREMI ASSOLUTI

1° premio assoluto Marco Cavaliere con la foto "Mélancolie"

2° premio assoluto Giulio Grezzani con la foto "In rete”

3° premio assoluto Paolo Di Menna con la foto "Reparto A...tenti"

PREMIO SPECIALE MIGLIORI AUTORI SOCI GRUPPO LA GENZIANA:

- Alessandra Leone con la foto “Verso il calvario”

- Massimiliano Febbo con la foto “La vie en rose”

- Sandra Fincardi con la foto “Erano mani”

PREMIO SPECIALE MIGLIORI AUTORI CONFCOMMERCIO: Carlo Pepe – legale rappresentante della Coop. Aurora-Valori & Sapori a r.l, associata alla Confcommercio di Pescara, con la foto “Anche io” - Di Meco Maria Grazia con la foto “Antiche tradizioni” -Bruno Sara con la foto “L’arte del cucito” FOTO SEGNALATE N. 13 FOTO AMMESSE N. 5    GUARDA LA STATISTICA GUARDA LE IMMAGINI

 
3° Concorso Fotografico Citta' di Pescara PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 19 Marzo 2017 17:22

Torna quest’anno la terza edizione del Concorso Città di Pescara, organizzato dal Gruppo Fotografico “La Genziana” con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comune di Pescara ed avente per tema: “BORGHI E FONTANE D’ABRUZZO” Un tema suggestivo che ci porterà a riscoprire gli angoli più belli e le fontane più caratteristiche della nostra regione. Un patrimonio artistico un po’ dimenticato ma da far conoscere non solo a noi abruzzesi ma a livello nazionale. Abbiamo scelto questo tema perché il 2017 è stato nominato come “L’ANNO DEI BORGHI” ed è stato presentato a Berlino un piano nazionale per far scoprire il fascino del Belpaese nascosto . Anche noi con questo concorso vogliamo dare il nostro piccolo ma significativo contributo per portare alla ribalta non solo i più noti ma anche quei borghi altrettanto belli ma meno conosciuti del nostro Abruzzo. Il tema è affascinante e di facile interpretazione, il termine di presentazione delle opere è il 31 maggio , quindi “armiamoci” di reflex e andiamo a “caccia” di questi tesori . Vi aspetto numerosi!!!!!

Il Presidente Antonio Buzzelli  SCARICA IL BANDO GUARDA LA LOCANDINA

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Marzo 2017 06:01
 
Presenze Assenze 2017 di - Giovanni Sarrocco

Presenze Assenze 2017” Riporto qui in versione digitale e con cinque scatti in più il lavoro presentato a marzo presso il MAW (Man Art Work) di Sulmona. Il senso della serie è ben rappresentato dal commento del Prof. Luigi Franco Malizia che descrive “la visibile dimensione fisica della figura umana a duettare con il contesto che ne ambienta la presenza, e quella percepibilmente intellettiva tesa ad estraniarsi dal contesto circostante stesso”. Ho cercato cioè di rappresentare il contrasto tra i due spazi delle persone presenti nell’immagine: quello fisico e quello mentale. Presenti nell’immagine ma altrove nei loro pensieri. Spero di esserci riuscito. La serie ha il patrocinio UIF DIG/5-2017AQ/35. GUARDA LE IMMAGINI

 
Un pomeriggio a Campotosto di Laura Quieti

Un pomeriggio a Campotosto. La primavera a 1300 metri di quota tarda quasi ad arrivare. Sui versanti esposti a sud primule, scille e orchidee sbucano impertinenti su tappeti di erba pressata dal peso della neve, mentre sui versanti ombrosi di nord resistono ancora chiazze dell’ultima neve che sembra voglia ricordare a tutti i costi il pesante inverno appena trascorso. A 1300 metri, nella provincia di L’Aquila, in un sabato ventoso le acque del lago di Campotosto  vengono increspate al pari di un mare le cui onde si infrangono sulle rive. Già, le rive, ben evidenti in questo periodo, dal momento che il bacino è sceso di oltre 4 metri con lo svuotamento programmato deciso a seguito del terremoto dell’ agosto 2016 per la sicurezza delle tre dighe che lo generano. I cartelli stradali indicano la direzione per la vicina Amatrice, ma anche il centro di Campotosto è tuttora martoriato, ferito dai cumuli di macerie tra cui emergono resti di una quotidianità interrotta. Ma i rumori di ruspe, di motoseghe, di camion dichiarano il desiderio di tornare alla normalità e nei punti di ristoro che si incontrano sulla circumlacuale si viene accolti da un sorriso non di circostanza, fiero e gentile come una tradizione senza retorica dipinge la gente d’Abruzzo. Approfitto anche io per scendere sulle rive di questo grande lago artificiale, il secondo più grande d’Europa e riserva naturale statale dal 1984; le spiagge non mancano e sono chiazzate da cespugli di ginestre che tra non molto inebrieranno l’aria con il loro profumo. In alcuni tratti sono evidenti le zone torbiere, dalle quali all’inizio del 1900 si raccoglieva torba come fonte combustibile, in altri tra marna e arenaria sbocciano fioriture tenaci mentre i monti circostanti fanno capolino per rispecchiarsi nello specchio d’acqua. Il tempo non concede altro, la temperatura scende in fretta e le nuvole si fanno più basse, simili ad un sipario che scende sulla scena. Ma ci saranno altre occasioni, perché la bellezza di una lago montano sta proprio nella volubilità del contesto stagionale. Laura Quieti.  GUARDA LE IMMAGINI

 
15° CORSO FOTOGRAFICO LG.F. LA GENZIANA. Sono aperte le iscrizioni

Anche quest'anno il gruppo fotografico La Genziana propone un nuovo corso di fotografia per entrare in questo bellissimo mondo. Il corso è rivolto a tutti, esperti e meno esperti. Le lezioni sono presiedute da personale altamente qualificato e disponibile a qualsiasi tipo di domande da parte dei corsisti. Leggi la locandina ed iscriviti i posti sono limitati. LEGGI LA LOCANDINA DEL PROGRAMMA.

 
Orsogna (CH) I Talami di - Rossella Poggiali

Ad Orsogna il secondo giorno di Pasqua, si celebra la festa della Madonna del Rifugio, o festa dei Talami, sacre rappresentazioni di quadri biblici viventi. Trattasi di un grande quadro vivente realizzato su una piattaforma in legno con una parete frontale che funge da scenario. In alto, al centro della parete frontale, è posta una raggiera di legno; al di sotto della raggiera, una mensolina su cui poggia, in piedi, assicurata mediante legatura alla cintola, una bimba dai dieci agli undici anni raffigurante la Madonna, mentre il quadro sul palcoscenico che ha alle spalle un fondale dipinto viene formato da personaggi che interpretano i vari quadri biblici e restano immobili per tutta la durata del corteo. Le scene seppur arricchite dal punto di vista scenografico, non hanno perso la loro originaria caratteristica conservando tutto il loro fascino, poesia e misticismo. In tutto ne sono 7 ma solo uno che parte dal luogo dove era costruita la chiesa dedicata alla Madonna Nera viene portato a spalla dagli alpini in concedo di Orsogna. Nella chiesa della Madonna del Rifugio si conservava un grande affresco raffigurante la Vergine con il volto bruno, secondo lo stile bizantino . Il dipinto era venerato perché prodigioso. Il popolo, infatti, riteneva che ogni anno, all'alba del martedì di Pasqua, la Madonna mostrasse il suo volto non più nero, ma bianco. Per assistere al miracolo, ogni anno, una moltitudine di pellegrini si raccoglieva nella chiesa per una notte di veglia in onore della Madonna Nera. Un mattino di un lontano martedì di Pasqua, i fedeli videro nella chiesa la rappresentazione, mediante ragazzi appositamente vestiti, di ciò che era dipinto nel quadro, la Madonna che copriva con il suo manto azzurro quattro persone che guardando verso di lei, pregavano. Ed è da questa immagine che il Talamo, prese il nome.  GUARDA LA IMMAGINI

 
Sulmona - La Madonna che scappa di - Maurizio D'Arcangelo

Il rito organizzato dalla confraternita di S. Maria di Loreto (i lauretani) è molto famoso ed è chiamato Madonna che Scappa in Piazza o più semplicemente Madonna che Scappa. La prima documentazione è data da una fotografia del 1861 conservata dalla confraternita, ma le origini potrebbero essere più antiche, forse risalenti al '600, se non al periodo medievale.  Nel giorno della Domenica di Pasqua, dopo la messa presieduta dal Vescovo, alle 11.00, dalla chiesa di S. Maria della Tomba parte la processione della Confraternita della Madonna di Loreto. All'inizio sfila lo stendardo verde della confraternita, poi tutti gli altri confratelli con i lampioncini e infine le statue del Cristo risorto e dei santi Giovanni e Pietro. Arrivano in piazza Garibaldi, colma di gente (ormai l'evento di Sulmona è noto anche all'estero), una folla che lascia però un "corridoio" aperto per permettere il passaggio della Madonna durante la corsa dei portatori. Lo stendardo prosegue fino alla fine della piazza, mentre il Cristo risorto si posiziona su un baldacchino allestito sotto l'arco centrale dell'Acquedotto Svevo, all'ingresso dell'ampia piazza. Le statue dei due Apostoli proseguono invece a passo lento fino alla fine della piazza, dove si trova la chiesa di San Filippo e dove si trova la Madonna vestita a lutto. Mentre la statua di S.Pietro si ferma, quella di San Giovanni prosegue fino al portale della chiesa, annunziando alla Madonna l'avvenuta resurrezione del Figlio, ma, secondo la leggenda, Maria non crede a questa notizia. Gli annunci avvengono tramite un confratello che, bussando alla chiesa, deve anche rassicurare i confratelli incaricati di portare (e quindi far correre) la Madonna. Avvenuto il rifiuto della Madonna, San Giovanni torna da San Pietro affinché anche lui porti il lieto annuncio a Maria. Secondo la tradizione sulmonese, Pietro è na n'zegna fauzone, ossia un bugiardo (con evidente allusione ai tre rinnegamenti fatti dal santo durante il processo a Gesù) e quindi, all'annuncio di Pietro, risulta palese che la Madonna non creda e non si convinca della resurrezione del Figlio. San Giovanni ritenta di nuovo, questa volta con esiti positivi, cosicché la Madonna accetta di seguire i due Apostoli e il portone di San Filippo si apre tra gli applausi degli astanti. La Madonna esce e, accompagnata dai due apostoli, con il passo dello "struscio" si avvia al centro della piazza, dove c'è il fontanone, una grande fontana realizzata dagli artisti del ferro battuto di Pescocostanzo. In questo frangente l'atmosfera della piazza si fa tesa: i due apostoli si fermano, mentre, da lontano, la Vergine riconosce il Figlio Risorto. In un attimo, con un ingegnoso sistema di fili (conosciuto soltanto dalla confraternita e dalla famiglia d'Erasmo, che ha il privilegio di vestire la Madonna), il manto nero e il fazzoletto cadono, lasciando il posto ad uno splendido abito verde ricamato d'oro e ad una rosa rossa, mentre in aria si levano in volo 12 colombe. Alle 12.00 in punto, la Madonna inizia così la sua corsa, tra gli applausi della gente, le note della banda e lo sparo dei mortaretti. Arrivata davanti al Cristo i confratelli si abbracciano, arrivando spesso a non trattenere le lacrime per la commozione. Se tutta la sequenza si svolge senza intralci (corsa, caduta del manto e fazzoletto, volo delle colombe), la tradizione prevede che l'anno sarà propizio, mentre se qualcosa non funziona come previsto, sempre facendo riferimento alla stessa tradizione popolare, vi saranno sventure o calamità naturali. La preoccupazione diventa più grande se la statua della Madonna dovesse cadere durante la corsa o, ancor peggio, si rovinasse. Storiche sono le cadute del 1914 e del 1940, secondo alcuni, presagi delle successive guerre. GUARDA LE IMMAGINI

 
Concorso interno "Presenze-Assenze" Soci La Genziana

Nella serata del 12 aprile 2017 si è tenuto l'incontro in sede per visualizzare le fotografie dei 14 soci che hanno partecipato al tema del mese "Presenze-assenze". Dopo aver visualizzato tutte le foto, la giuria composta dalle tre socie: Anna Maria Marrone, Laura Quieti e Sandra Fincardi ha selezionato le seguenti cinque: 1° classificata "Dio esiste" di Genny Di Filippo, 2° classificata "Vento" di Teresa Mirabella, 3° classificata "Arabesque" di Alessio Rezza, 4° classificata "Cuore" di Rossella Poggiali, 5° classificata "Trasparenze" di Alessandra Leone. Questa sessione è stata caratterizzata dalla assoluta prevalenza femminile, sia per la giuria che per i soci selezionati. GUARDA LE IMMAGINI

 
Raccontando Frattura (AQ) di - Mirella Guarnieri

Frattura, un borgo incastonato sulla roccia, fa parte del Comune di Scanno (AQ), sorge a 1260 mt. sul livello del mare. E' un posto molto rilassante, quasi desertico, è un meraviglioso borgo dove nel 1915 il terremoto ha fermato il tempo. Vale la pena girare tra le rovine e i ruderi di quella che era FRATTURA VECCHIA, soprattutto per la sua veduta a volo d'uccello sul lago di Scanno. Ho girato fra quelle case abbandonate, cercando una più piccola forma di vita, ma ho trovato solo case vuote, lasciate forse velocemente per mettere in salvo la propria vita, o forse, molte case nascondono storie che non sapremo mai.... Qui tutto è incantevole, si rimane affascinati dal silenzio che ti circonda, tutto ciò stupisce e incanta. L'unico rumore che fa eco è l'acqua che esce dalla fontana di Sarracco. "Niente è bello come il silenzio, se ascoltato con saggezza, apre sempre nuovi orizzonti ".. Il viaggio è finito, vorrei fotografare i miei sentimenti, ma ciò non è possibile, per cui rimarranno nei miei ricordi. Mirella Guarnieri.  GUARDA LE IMMAGINI


 
Auschwitz – Birkenau, un viaggio obbligato - di Alessandra Leone.

Auschwitz – Birkenau, un viaggio obbligato - di Alessandra Leone. Mi sono fermata ed ho osservato inebetita tante foto di vite spezzate e speranze perdute, fino a chinare gli occhi per la vergogna e la colpa di essere viva …. Ho camminato e camminato in un silenzio irreale ed immoto; sentivo solo il rumore dei sassi sotto le scarpe mentre il vento del nord, freddo, pungente, in una giornata di sole abbacinante, mi colpiva in viso. Il paesaggio diviso in due da rotaie nere di morte. L’orizzonte perduto negli alti alberi svettanti al cielo. Non ho corretto le ombre, lo sfocato, i riflessi … non mi ha interessato … la mia è una semplice testimonianza di ciò che ho visto, aliena da perfezione. Un prigioniero sopravvissuto ha scritto di Auschwitz: “Non c’è ruggine in terra che consumi le spine dei reticolati di allora. Non c’è profumo di fiore che copra la puzza scatenata dalle bestie. Occorre la spina acuta della memoria perché torni viva la rosa”. Ai morti ed ai sopravvissuti. Alessandra.   GUARDA LE IMMAGINI

 
Le prime immagini del ponte Camuzzi di - Roberto Scannella

PRIME IMMAGINI DEL PONTE CAMUZZI. Pescara si prepara ad offrire ai cittadini e ai turisti una nuova opera architettonica che, prossimamente, scatenerà la fantasia dei fotografi così come è accaduto ed accade tuttora per il Ponte del Mare. Il nuovo ponte sul fiume Pescara, che non ha ancora un nome unanimemente definito, è nato a livello progettuale nel 2008, ha visto iniziare i primi lavori nel 2015 e sarà consegnato ai pescaresi nell’estate del 2017. Si presenta come opera ardita e snella, è lungo 95 metri e largo 28 metri, con corsie per auto e piste ciclo-pedonali. E’ caratterizzato da un’antenna alta 50 metri che si slancia verso l’alto, ancorata ad un pentagramma di tiranti che conducono lo sguardo verso il cielo. In cima saranno posizionati dei pannelli fotovoltaici che garantiranno l’illuminazione del ponte. Con queste foto ho voluto cogliere gli aspetti di puro grafismo, in bianco e nero, che la struttura del ponte offre e anche documentare alcune fasi dei lavori in corso utilizzando un grandangolo estremo e un teleobiettivo. GUARDA LE IMMAGINI

 
L'Eremo di San Bartolomeo in Legio di - Thomas Posadinu

EREMO DI SAN BARTOLOMEO IN LEGIO
Credo personalmente che un viaggio non sia semplicemente una meta da raggiungere bensì una grande possibilità che si può donare alla propria vita. Non è definibile nella sua durata poiché esso ha già inizio nel momento in cui si sceglie la destinazione (ancor prima di partire) e continua nei propri ricordi per tutta la vita. Questo é proprio il mio caso per questa escursione vissuta in una domenica di metà Marzo presso l'Eremo di San Bartolomeo in Legio. Una delle 7 meraviglie d'Abruzzo incastonata lungo un costone di Roccia vicino a Roccamorice in provincia di Pescara. Un luogo celato agli occhi di chi non conosce i sentieri che, attraverso paesaggi che stuccano il fiato, portano all’Eremo che si rivela improvvisamente ed in maniera inaspettata. Fonti parlano di quest'oasi di pace già nel 1.200 quando venne ricostruito da Pietro Angeleri (da Morrone) che di li a poco sarebbe divenuto Papa Celestino V ... ma questa é un'altra storia. Con i miei scatti “dolciastri” ho voluto raccontare i passi condivisi con alcuni amici, la strada, il silenzio, gli incontri e le varie motivazioni che ogni giorno spingono decine di visitatori a mettersi in cammino per trovare domande o risposte in un luogo così mistico. Buon viaggio a voi che guardate. Thomas Posadinu.  GUARDA LA IMMAGINI

 
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