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Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente sulla base dei contributi dei collaboratori del gruppo fotografico e da persone esterne che ci danno la possibilità di arricchirlo. Pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 07/03/2001. Non ha fini di lucro ed esiste soltanto per dare la possibilità ai visitatori di ammirare materiale fotografico inerente a luoghi d’Abruzzo e non, ricorrenze paesane, tradizioni culturali ecc. e di far inserire dagli stessi tramite il web master immagini di genere vario ma sempre rivolte all’arricchimento culturale dello stesso. Se fra i testi e le immagini già pubblicate/i on-line, qualcuno ne costatasse la legittima paternità e non ne fosse stata fatta menzione alcuna in quanto a noi sconosciuta, ce lo segnali tempestivamente. Con altrettanta tempestività provvederemo ad eliminarle/i dalle nostre pagine, oppure le manterremo con la dovuta consensualità del proprietario.Visitate anche la nostra pagina Facebook: Gruppo Fotografico La Genziana.

 
Le Glorie di Scanno di - Laura Quieti

Le Glorie di Scanno. L’11 novembre, nell’aria autunnale che ormai si avvicina a grandi passi all’inverno, viene celebrata da più parti la festa di San Martino, in ricordo del cavaliere che tagliò in due il suo mantello per coprire un mendicante intirizzito dal freddo. La tradizione popolare vuole che, per questo motivo, quei giorni siano definiti come Estate di San Martino, dal momento che la calda luce radente di un tiepido sole concede gli ultimi sprazzi prima delle piogge e rende fiammanti i boschi. Anche quest’anno la tradizione non è venuta meno, consentendo di celebrare i riti nel migliore dei modi. A Scanno, in particolare, si rinnova un rituale legato ad antiche cerimonie celtiche e longobarde: sui colli circostanti il bel borgo montano vengono innalzate delle alte cataste di legno, le “Glorie”, che i giovani del paese distinti per contrade (Plaia, Cardella, Decontra di San Martino) iniziano a costruire dal mese di ottobre. La vigilia della festa è il momento più intenso, in cui viene terminata la costruzione di ciascuna Gloria. In equilibrio sui tronchi serrati ci si inerpica per raggiungere la cima e inserire frasche e ceppi utili per la combustione. Sfidando la legge della gravità, i pazienti costruttori restano anche ore nella stessa posizione per issare tutto il necessario. Da basso altri contradaioli provvedono ai beni di conforto, non lesinando accoglienza ai visitatori. Passano le ore e gli animi si accendono prima ancora della vera combustione. Canti canzonatori verso le altre contrade, risate e complicità non sottraggono l’attenzione verso l’attività in essere. Tutto deve essere preciso, tutto ruota nell’attesa del fuoco che, in contemporanea, illuminerà i tre colli di Scanno. Si inizia a chiamare il tempo mentre il buio viene rischiarato solo dalle luci del paese sottostante. E poi, al via, il fragoroso incendio di ciascuna Gloria illumina la scena mentre i contradaioli osservano attenti l’andamento della combustione. La magia delle fiamme incanta il pubblico, nell’attesa che termini il rogo per portare il “palancone” in paese dove si riuniranno tutti per continuare i festeggiamenti fino al giorno dopo. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI.

 
La storia si fa teatro di - Paolo Di Menna

La storia che si fa teatro, la cattura del feroce condottiero normanno da parte dei cittadini di Prezza, prende vita nel cortile dell’Annunziata affollato da spettatori. La storia prende avvio dal Becattini narratore come un racconto al figlio, un padre che narra di questo condottiero normanno che aveva saccheggiato e sottratto poderi in ogni dove ed era giunto a Prezza pronto a mettere le mani sul castello, animato dalla sua sete di conquista. Ma il terribile Malmozzetto non aveva fatto i conti con l’astuzia e la forza del popolo prezzano. Ebbene il condottiero, era sì assetato di potere ma anche di amor carnale tanto da non riuscire a resistere al fascino femminile. Sotto i suoi occhi infatti era finita la bella contessa di Sansonesca. Di qui l’arguta decisione del conte di Prezza di concordare in un incotro d’amore, tra sua sorella e il condottiero, per incastrare il temibile tiranno. Malmozzetto cade così nel tranello e nelle mani del conte di Prezza e per lui la condanna di prigionia nelle segrete di quel castello che tanto desiderava.Una manifestazione fortemente voluta dal Comune di Prezza, dal sindaco Marianna Scoccia che hanno intercettato in “Malmozzetto” uno spettacolo per trasmettere la storia e le leggende del bel borgo e la sua promozione oltre il territorio peligno. N° Patrocinio UIF-DIG/11-2017AQ/77 GUARDA LE IMMAGINI

 
Foto premiate e segnalate XVI° C.F.N. 2017 Grupo Fotografico La Genziana

Con la riunione della giuria tenutasi il giorno 7 ottobre presso la Riserva del Lago di Penne e con la scelta delle foto vincitrici ,si è conclusa la parte più significativa del nostro concorso, ormai giunto alla XVI edizione. Il prossimo 21 c.m. nel corso di una piacevole serata, presso il CEA (Centro Educazione Ambientale) loc. Collalto di Penne , verranno premiati i vincitori e al termine , già si penserà alla prossima edizione . Come presidente del Gruppo Fotografico la Genziana, anche se abbiamo avuto un calo dei partecipanti, sono soddisfatto dei risultati ottenuti. Le foto, esaminate dalle due giurie molto qualificate, hanno presentato un ottimo livello tecnico ed artistico ed in alcune di esse si intravvede una nuova tendenza di fare fotografia. Alcuni di voi probabilmente,scorrendo la tabella riepilogativa ,forse resteranno un po’ delusi dai risultati, questo però non dovrà inteso come una rinuncia alla partecipazione ai concorsi successivi ma, dovrà essere un incentivo a rivedere e migliorare le proprie conoscenze in merito. Grazie a tutti voi della partecipazione e complimenti ai vincitori. Il Presidente Antonio Buzzelli LEGGI IL VERBALE LEGGI LA STATISTICA GUARDA LE IMMAGINI

 
Foto Premiate - Segnalate - Ammesse - Premio Decontra 2017 E-mail

Premio Decontra 2017 Concorso a tema fisso "Accade in città" Il 18 settembre scorso è scaduto il termine per partecipare al concorso a tema fisso della VII edizione del Premio Decontra. Il tema di quest'anno è stato "Accade in città". Hanno partecipato al concorso n. 37 concorrenti da tutta Italia per un totale di n. 148 fotografie che la giuria ha esaminato scegliendo tra esse le foto ammesse, segnalate e premiate in base all'aderenza al tema proposto e alla creatività degli autori. Il Premio Decontra 2017 continua con l'estemporanea che si terrà il 1° ottobre a Pescara Centro presso il Mercato di Via Cesare Battisti, cui sono abbinati vari eventi per offrire spunti fotografico ai concorrenti, e con la premiazione a fine giornata del concorso a tema fisso. GUARDA LA LOCANDINA GUARDA LA CLASSIFICA GUARDA LE IMMAGINI

 
GEOMETRIE - Collettiva 2017 soci gruppo fotografico La Genziana
Il gruppo fotografico "La Genziana" ha presentato la nuova collettiva fotografica presso gli stabilimenti balneari "onda marina " e "hai bin" avente per tema "geometrie". I soci partecipanti sono stati 20 per un totale di 39 fotografie. Le foto molto curate hanno avuto un soddisfacente apprezzamento tra i visitatori, i quali hanno ammirato l'originalità e la bellezza delle opere  esposte. Il presidente Antonio Buzzelli. GUARDA LA LOCANDINA GUARDA LE IMMAGINI
 
"Alzarsi presto la mattina (a Pineto) di- Giovanni Sarrocco

Questo è un piccolo riassunto della mie passeggiate mattutine a Pineto dove vado ogni anno a trascorrere qualche giorno al mare. Quando sto li mi piace alzarmi presto la mattina e andare in spiaggia a fare qualche scatto. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Premio DECONTRA 2017 - VII Concorso Fotografico

Il concorso è valevole per la statistica UIF 2017. Il tema di quest'anno è "Accade in città". Si chiede di rappresentare tutte le possibili situazioni, azioni e scene di vita che si possono incontrare nelle città di ogni dove. Il concorso scade il 18 settembre. La premiazione ci sarà il 1° ottobre a Pescara, presso il Mercato di Via Cesare Battisti, insieme ad eventi vari e al concorso in estemporanea. GUARDA LA LOCANDINA SCARICA LA SCHEDA LEGGI IL BANDO FRONTE LEGGI IL BANDO RETRO

 
CONCORSO- Mostra d'Arte nella città di d'Annunzio - Intercral Abruzzo

Il Concorso "Mostra d'Arte nella città di D'Annunzio", organizzata dall'Intercral Abruzzo è giunta alla XXIII Edizione. Grande soddisfazione per gli anni precedenti in tutti e tre i settori del concorso che anche per quest'anno ci siamo impegnati a mantenere. Siamo fiduciosi anche questa volta e augurandovi Buon Ferragosto vi aspettiamo in massa all'inaugurazione il 16 settembre 2017.  SCARICA LA SCHEDA SCARICA IL BANDO FRONTE SCARICA IL BANDO RETRO.

 
Il popolo degli alberi di - Laura Quieti

Il Popolo degli Alberi – Laura Quieti
Entrare in una faggeta e  percepirne il respiro, toccare il tronco rugoso di un pino intriso di resina,  stordirsi con il profumo intenso dei tigli, osservare le querce  secolari e capire la piccolezza del proprio io. Alberi, compagni dei tanti cammini,  collegamento tra cielo e terra, qualcosa in più di un tronco da incidere con le proprie iniziali,  rifugio selvatico non solo per il popolo dei boschi. Nel mio peregrinare ho sempre avuto in mente una frase letta nei tempi di gioventù, che rappresenta il saluto per ognuno di voi: “Io non capisco come si possa passare davanti ad un albero e non essere felici di vederlo” (Dostoevskij) con il Patrocinio Uif n. DIG/7-2017PE/47  GUARDA LE IMMAGINI

 
16° Concorso Fotografico Nazionale del G.F. La Genziana PDF

Il gruppo fotografico La Genziana, organizza il 16° Concorso Fotografico Nazionale per l'anno 2017 valevole per la statistica UIF e FIAF. Scarica il bando e la scheda.

 
"Passione Vivente" di - Alessandra Leone

Sabato 15 aprile 2017, una selezione di foto della ‘Passione Vivente’ di Barrea. Non è la prima volta che vado a Barrea il Sabato Santo ad assistere alla Passione Vivente ma stavolta, con la reflex, aveva un significato diverso. Potevo cogliere il momento!  Era inevitabile il b/n perchè questo, più del colore, per me, sottolinea il dolore, il pianto, lo struggimento dell’evento che ha segnato la storia dell’umanità, per chi ci crede. Nello scenario delle montagne maestose e del lago che si protende nella vallata sulla quale si affaccia Barrea, sulle stradine che serpeggiano fra le mura di questo antico paese e nelle piazzette più o meno nascoste vengono rivissuti i momenti salienti del dramma di Cristo, culminante su un colle poco distante, alle spalle del centro abitato. Passato e presente si fondono in questa rievocazione emozionante, così colma di significato mistico, alla quale il paese tutto regala volti, parole, emozioni e gesti nel solco della tradizione corale tanto forte in noi, gente d’Abruzzo. Un pensiero particolare ed un grazie agli eccezionali figuranti di Barrea, che mi ‘regalano’, ogni volta, il brivido e l’intensità del momento….e non è poco. Alessandra. GUARDA LE IMMAGINI.

 
I Misteri di Campobasso di - Rossella Poggiali

Ne avevo sempre sentito parlare , dei Misteri , ma come succede spesso non si trova la compagnia giusta o si da la precedenza ad altre cose e la voglia di andare passa nel dimenticatoio . Avevo visto delle immagini su internet ma ....lo stupore che si prova a starci dentro e viverla insieme alla immensa folla presente è indescrivibile . Colori , bambini che fluttuano nell'aria con le loro ali piumate , diavoli dispettosi che tingono di nero i volti dei bimbi e adulti più coraggiosi che si avvicinano , la fatica dei portatori a spalla , impossibile descrivere a parole quello che si vive in quelle due ore di Misteri e anche scattare foto non è semplice perché lo sguardo non sa dove posarsi prima .La "sagra dei Misteri" è la festa più sentita e attesa di Campobasso e si celebra il giorno del Corpus Domini. Consiste in una precessione di 13 grandi quadri " viventi" i Misteri, che percorrono le vie à della città. Queste macchine chiamate anche Ingegni, sono portate a spalla da almeno 12 giovani per ogni Mistero , con ritmo cadenzato ,scandito dal capo Mistero . Il peso degli Ingegni varia dai 340 chili fino ad arrivare ai 644 chili. Essi sono realizzati con strutture metalliche a cui sono ancorati sia bambini che adulti e il rivestimento con stoffe colorate fa si che alcuni personaggi sembrano galleggiare nell'aria. Ogni Mistero è dedicato ad un Santo e ha un significato morale e religioso. Il più folcloristico è Sant'Antonio Abate che simboleggia la forza rispetto alle tentazioni. Il Santo bambino è attorniato da 3 diavoli e una donzella vestita di bianco , il diavolo posto in basso insidia la bella giovane al grido di " Tunzella Tunzella , vietenn vietenn " e la gente presente ride e fa da eco al grido del diavolo . Le prime macchine per la sagra dei Misteri furono create nel 1748 da Paolo Saverio Di Zinno e da allora il segreto della realizzazione delle strutture rimane tale. Un'altra bella esperienza , alla scoperta delle nostre tradizioni. Rossella Poggiali. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Febbre Rossa di - Maria Cristina Serra

Febbre Rossa. Il 25 giugno si è voluto ricordare l'anniversario del Gran Premio di Pescara del 1957, disputato il 18 agosto sul Circuito di Pescara. La manifestazione vide la vittoria di Stirling Moss, Juan Manuel Fangio ed Harry Schell. L'evento si svolse eccezionalmente a causa della improvvisa cancellazione dei Gran premi di Belgio e dei Paesi Bassi, ed i sostituzione fu scelto l'allora famoso tracciato della Coppa Acerbo. Il circuito cittadino di Pescara, misurava oltre 25 km (25,579 km), ed è, ancor oggi, il tracciato più lungo dove si sia mai disputata una gara di Formula 1. Così le Rosse di Maranello, con questo bellissimo Tributo, hanno omaggiato il loro fondatore, che nel 1924 vinse la prima edizione della Coppa Acerbo a Pescara, ed il circuito del Gran Premio di Formula 1 che tenne la sua prima ed unica tappa a Pescara nel 1957. Maria Cristina Serra. GUARDA LE IMMAGINI

 
Estrazione biglietti "PRIMA LOTTERIA SCATTA LA FORTUNA"

Controlla i numeri estratti della  "Prima lotteria Scatta La Fortuna"

 
Foto premiate e segnalate concorso fotografico mese di giugno soci La Genziana

Durante l'incontro in sede di giovedì 22 giugno, tra le altre cose in programma, c'è stata la selezione delle foto per il tema del mese "Risvegli". La giuria, composta da Claudia Centurelli, Marco Dell'Elce e Roberto Scannella, ha visionato 24 foto individuando le prime tre classificate e tre foto segnalate. Prima classificata: Alessandra Leone con la foto "The pub is open".Seconda classificata: Liliana Gallo con la foto "Colazione letteraria". Terza classificata: Maria Di Gregorio con la foto "Crocus". Le tre foto segnalate sono "Partenza" di Genny Di Filippo, "L'alba" di Rossella Poggiali e "Murgighessa" di Thomas Posadinu. Il tema era piuttosto impegnativo ma i nostri soci hanno saputo cogliere con le loro foto situazioni e concetti originali per rappresentarlo. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Foto Premiate - Segnalate - ammesse Concorso "Borghi e fontane D'Abruzzo" 2017

Il giorno 11 giugno scorso presso la sede del Gruppo Fotografico "La Genziana" si è riunita la giuria per scegliere le foto da premiare relative al III Concorso fotografico nazionale avente per tema "Borghi e fontane d'Abruzzo" promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Pescara nella persona dell'Avv. Antonio Blasioli. Le opere visionate presentavano un buon livello sia tecnico che artistico e solo dopo una vivace ma costruttiva discussione la giuria ha scelto le opere meritevoli da premiare. Con la presente ringrazio l'Avv. Blasioli che ancora una volta ha riposto in noi la fiducia per l'organizzazione del concorso e soprattutto i fotoamatori che con la loro partecipazione hanno dato lustro a questo evento. Il presidente de La Genziana.   LEGGI IL VERBALE GUARDA LE IMMAGINI.

 
Campo Imperatore "Il Piccolo Tibet D'Abruzzo" di - Scannella - Maurizio - D'Arcangelo

Campo Imperatore, il “Piccolo Tibet” d’Abruzzo, storia e bellezza in alta quota. Nel cuore del Gran Sasso è custodito uno dei più vasti altopiani d’Italia, di origine glaciale e carsico-alluvionale, caratterizzato da scarsa vegetazione e dalla presenza di diversi laghetti poco profondi e circolari, alcuni dei quali meteoritici. Fonte Vetica, a sud-est di Campo Imperatore, è l’unica zona boschiva dell’altopiano. E’ tristemente nota per una tragedia avvenuta nel 1919 a seguito di una tempesta di neve in cui incontrarono la morte un pastore, il suo figlioletto e ben cinquemila pecore del suo gregge. Delle statue e una lapide che li rappresentano ricordano ai viandanti la potenza della Natura e la pochezza degli uomini, anche a causa di atti vandalici che hanno offeso il monumento. Fonte Vetica è nota anche come luogo di spensierate scampagnate nella zona dei “macelli” dove negozi di carne, salumi e prodotti tipici offrono la possibilità di comprare e cucinare sul posto negli appositi barbecue e fornacelle a disposizione di tutti. I macelli sono mete di turisti, famiglie e motociclisti che cercano il contatto con la natura nella bellezza di un paesaggio dalla ampie vedute. Campo Imperatore ha scritto delle pagine di storia che narrano dell’ultima prigionia di Mussolini presso l’unico Hotel della zona in cui può essere visitato un museo con arredi dell’epoca. E’ stata una delle mete predilette da Papa Giovanni Paolo II nei suoi ritiri estivi in montagna. Meta dei turisti sono anche l’Osservatorio Astronomico che, da ben 1800 metri, consente di scrutare la volta celeste con visite guidate, e il Giardino Botanico alpino, fonte di studio della flora spontanea d’alta quota Campo Imperatore, ovviamente, è il paradiso degli escursionisti estivi e invernali. Un posto con scenari così straordinari non poteva sfuggire neanche a registi famosi che vi hanno realizzato film e spot pubblicitari. Durante una gita domenicale anche noi abbiamo voluto godere dell’aspetto paesaggistico e mangereccio del nostro piccolo Tibet immortalandolo con alcune immagini. Teresa Mirabella. GUARDA LE IMMAGINI.

 
SAMSARA BEACH PARTY DI - Marcello Di Monte

Le foto sono state scattate al SAMSARA BEACH PARTY che si e tenuto presso la nave di Cascella domenica 10 giugno 2017. L'evento e stato organizzato con la collaborazione del quotidiano IL CENTRO. Marcello Di Monte. GUARDA LE IMMAGINI

 
Il Borgo "Ri-Abitato" di - Thomas Posadinu

Il Borgo “Ri-Abitato” ESISITONO borghi in Abruzzo del tutto disabitanti, abbandono conseguente spesso dovuto al graduale trasferimento degli abitanti verso le città oppure per una RICOSTRUZIONE post-sismica mai avvenuta, nonostante siano ormai trascorsi quasi 10 anni dal terremoto dell’Aquila, che ha reso la VITA negli stessi borghi molto impegnativa. Paesi abbandonati oltreché dagli abitanti, ancor prima dalle istituzioni. Da amante dei borghi abruzzesi, con questa “personale”, ho voluto GIOCARE simpaticamente con il degrado e i colori MALINCONICI delle poche testimonianze di vita visibili: La vegetazione, gli oggetti e le tracce umane  lasciate da chi in passato sognava di vivere e lavorare in luoghi incastonati fra i costoni di roccia immersi nei parchi naturali più belli d’Italia. Ho dato ad ogni scatto Il NOME dell’abitante che dovrebbe “Ri-Abitare” quella scena; in questo modo chi guarda la foto può, con la fantasia, far rivivere quei gesti e quel vociare di un tempo passato che probabilmente esistono ORMAI solo nel proprio immaginario. Thomas Posadinu. GUARDA LE IMMAGINI.

 
La Festa dei Popoli 2017 - Collettiva soci G.F. La Genziana

E siamo a otto. “Apri il tuo mondo al Mondo” è stato il titolo scelto dalla Caritas Diocesana di Pescara-Penne per l’ottava edizione della Festa dei Popoli che anche quest’anno ha tinto di colori, musiche, lingue e balli Pescara e la sua Piazza Salotto. Una calda domenica di inizio giugno ha visto un brulicare di persone che hanno dato vita alla giornata: 17 delegazioni provenienti da Europa Asia ed Africa e 25 associazioni sono state le protagoniste incontrastate di un poliedrico incontro tra culture ed etnie, in un viavai continuo tra uno stand e l’altro proprio a significare l’assenza di confini e il desiderio di farsi prossimi. Tante le iniziative e i laboratori proposti, tanti i sorrisi delle persone salite sul palco per ricevere premi riguardanti progetti paralleli, come i giovani profughi accolti nei centri di accoglienza, vincitori di un torneo di calcio durato un mese e che ha coinvolto diverse squadre oppure gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori che hanno partecipato al concorso “Io e l’altro: storie di in ascolto”. Una giornata lieve e profonda al tempo stesso, tra il fervore di giovani a cui non manca la forza del coinvolgimento e il desiderio di azzerare il concetto dell’alterità e la coesione delle nazioni sudamericane che hanno voluto dimostrare vicinanza al Venezuela colpito da una dura crisi. Ovunque sguardi da catturare, colori, forme, proprio a significare la ricchezza della diversità che rende unico il Mondo. E per finire, mentre il crepuscolo lasciava spazio alla sera, l’orchestra popolare la Notte della Taranta, che ha particolarmente a cuore i temi dell’immigrazione e della solidarietà, ha fatto ballare la piazza intera al suono delle coinvolgenti note salentine. Laura Quieti.  GUARDA LE IMMAGINI

 
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