calendario

Giugno 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

archivio

Tot. visite contenuti : 416022

Sondaggi

Vota il sito
 












 67 visitatori online
Viaggio in Bretagna - di Antonio Buzzelli

Le foto di questo reportage si riferiscono ad un viaggio breve ma intenso che ci ha portato a visitare uno dei luoghi più affascinanti e romantici della Francia: la Bretagna . Si parte da St. Malò per arrivare a Le Mont Saint Michel al confine con la Normandia. St. Malò è una delle cittadine più visitate del nord della Francia ed è famosa oltre che per la caratteristica città vecchia, protetta da cinte murarie, ma soprattutto per le sue maree che sono tra le più alte al mondo (possono raggiungere anche i 13 mt.). Da St.Malò siamo arrivati a Cancale, pittoresca località , incastonata in una bellissima baia che ricorda la forma di una conchiglia, paradiso per gli amanti di ostriche e frutti di mare. In prossimità degli allevamenti c’è un mercato dove è possibile degustarle, le bancarelle le vendono a dozzine (per pochi €uro). Le signore con un coltello le aprono con facilità al momento accompagnandole con il succo di un limone tagliato a metà.
Percorrendo una bella strada costiera, si arriva a Le Mont Saint Michel. L’isolotto si erge al centro di una vasta baia soggetta ad impressionanti maree. Il mare si ritira velocemente e ritorna con la velocità di un cavallo al galoppo. Sopra uno scoglio di granito si staglia il complesso dell’Abbazia, difesa da mura a scarpata. La costruzione della quale, seconda la leggenda, fu ordinata dall’Arcangelo Michele apparso in sogno a Oberto vescovo di Avranches. Ultima chicca di questo viaggio è stata la visita a Dinan, cittadina medioevale tra le più belle della Francia. Visitarla è stato come fare un tuffo nel medioevo. Case a graticcio, portici su travi lignee, edifici e palazzetti dei  XVI-XVIII sec., si allineano nelle strtade strette del centro e danno la sensazione di essere in un museo all’aperto e rivivere un’atmosfera ormai lontana. Molto difficile condividere queste sensazioni attraverso poche foto ma potrebbe essere uno stimolo ad intrapendere questo interessante viaggio.

GUARDA LE IMMAGINI

 
Scorci di Selinunte - di Antonio Di Federico

Dopo la natura che mi ha entusiasmato non poco, riporto alcune immagini del Parco Archeologico di Selinunte dalla mia visita in Sicilia. Una breve escursione nel parco insieme all'amico Genova Baldassarre di Castelvetrano e socio del gruppo fotografico "La Genziana". E' stata una toccata e fuga anche perché il tempo da come mostrano le immagini non è stato troppo clemente. Abbiamo fatto un giro veloce con una di quelle macchinine alimentate a batteria, non mi è sfuggito il lungomare di Santa Marinella. I templi sono denominati con le lettere A,B,C ecc. L'impianto urbano è suddiviso in quartieri da due strade principali, una delle quali è riportata nelle immagini, che si incrociano ad angolo retto intersecate a loro volta da altre vie minori. Vi si trovano enormi colonne che resistono ancora oggi alle intemperie ma a loro volta sono state rinforzate da anelli causa alcune crepe createsi col passare del tempo, tombe tenute ancora in buono stato, ho fotografato una vasca da bagno dove ho notato una piccola buca, dove, ci venne detto, fungeva da porta sapone. La cultura materiale sepolta nel parco, come la guida ci ha riferito, non può essere riportata alla luce per mancanza di fondi pertanto rimarrà sepolta ancora per molti anni come la gente che la costruì. Antonio Di Federico. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Viaggio a Bordeaux di - Antonio Di Federico Stampa

La fotografia di reportage potrebbe sembrare molto facile ma non è così, raccontare una città spesso accade che ci si imbatte in fotografie cartolina, il fotoamatore vorrebbe cercare spunti particolari ma non vi riesce perché si trova davanti bellezze che si possono raccontare solo con uno scatto senza metterci qualcosa di proprio. Questo è accaduto anche a me in una visita a Natale 2013 a Bordeaux. Oltre ad essere la capitale della regione è una città bellissima, attraversata dal fiume Garonna, si affaccia sull'oceano atlantico con un porto accessibile a grandi navi. Il suo clima è mite ma gli acquazzoni quotidiani non permettono di uscire di casa senza ombrello. A Bordeaux viene prodotto uno dei migliori vini al mondo che prende il nome della città. Vi riporto alcune immagini iniziando dalla bellissima Porta Cailhau, la famosissima piazza della Borsa, il Gran Teatro, una tartaruga in piazza dell'università che riporta sulla corazza i vari stemmi delle cantine vinicole della città, Il Ponte di Pietra dell'era napoleonica, scorci del cento città oggi patrimonio dell'Unesco, il palazzo comunale, la stazione e la chiesa di Saint Pierre. Non ho visitato molto come dicevo a causa del tempo birichino che si inverte dal sole alla pioggia diverse volte durante il giorno, ma mi riprometto di tornarci. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Uscita fotografica "Fondo della Salsa" Gran Sasso di - Rossella Poggiali e Laura Quieti

Quando due nuvole si incontrano sprigionano un lampo e poi un tuono, la pioggia che scenderà in seguito è il risultato di quell'incontro. Bene qui non si tratta di nuvole ma di due bravissime donne (sappiamo tutti che le donne spesso fanno la differenza) che si sono date l'appuntamento come due nuvole e pur non avendo molti elementi da immortalare, Rossella e Laura, sono riuscite (a far piovere immagini) con i loro scatti a fare di una vallata dei bellissimi quadri d'autore. Incoraggiarle, si, ma dire loro anche un “BRAVISSIME” continuate e diventerete delle grandi.

21.06.2014, escursione al Fondo della Salsa, tra fioriture di peonie e cascate

Il versante orientale del Gran Sasso offre scenari di maestosa bellezza,come la severa parete nord del Monte Camicia raggiungibile con un sentiero che parte a pochi km di distanza dal paese di Castelli. Il percorso, lungo poco meno di 5 km, ha un dislivello modesto (circa 400 mt) e raggiunge in un’ora di buon passo il selvaggio anfiteatro tra i 1100 e i 1200 mt di quota, denominato Fondo della Salsa. Il toponimo, pressoché inspiegabile, sembra fare riferimento al “Fondo del Balzo”, intendendo per balzo l’impressionante parete che svetta per altri 1200 e incombe in tutta la sua verticalità. Il luogo, che per la sua esposizione è in ombra per gran parte dell’anno, ospita anche un nevaio, dalla cui bocca sgorgano le acque di quello che più in basso si chiamerà torrente Leomogna. Per gli alpinisti si tratta di una sfida impegnativa alla conquista della vetta, per il fotografo un luogo di rara bellezza ricco di spunti tra bosco, roccia, acqua e fioriture. In questa escursione, oltre al suono delle acque torrentizie, ci hanno accompagnato nel cammino orchidee, sassifraghe, genziane, campanule, peonie e aquilegie in un trionfo di colori inneggianti il solstizio d’estate. (Laura Quieti).   GUARDA LE IMMAGINI



 
G.F. La Genziana visita ad Orvieto e Civita di Bagnoreggio

 

Finalmente!!! E’ proprio il caso di dirlo, perché domenica 17 maggio abbiamo effettuato una uscita fotografica che aspettavamo da tempo: CIVITA DI BAGNOREGGIO “Il paese che muore” e ORVIETO. Civita è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato , lo si può raggiungere soltanto a piedi, dopo aver percorso un ponte in cemento, realizzato per favorire i pochi residenti rimasti e i numerosissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Nonostante però sia dato per morente, il borgo è ancora lì, aggrappato alla sua torre di pietra sovrastante la campagna laziale. Negli ultimi tempi, diversi palazzi del “centro” sono stati recuperati e restaurati e dalle loro finestre, cascate di fiori abbelliscono le loro facciate riportandole alla loro antica bellezza. Civita potrebbe essre definita anche “ borgo per fotografi” perché quando ci si inoltra tra le strette viuzze ogni suo scorcio rappresenta un potenziale scatto fotografico che racconta la storia e la vita dei tempi passati. Sensazioni che abbiamo cercato di far rivivere attraverso le nostre foto. Dopo essersi rilassati e consumata una ricca colazione al sacco, abbiamo fatto rotta verso ORVIETO dove abbiamo visitato la città sotterranea, il Pozzo di S. Patrizio e lo splendido Duomo. Purtroppo come tutte le cose belle anche questa uscita è terminata e portando nei nostri occhi le immagini di questi due splendidi luoghi , siamo ripartiti per far ritorno a casa. Alla prossima!!

Antonio Buzzelli.  Le foto sono di: Antonio Buzzelli-Rossella Caldarale-Alfonso Maurizio-Mirabella Teresa- Rossella Poggiali-Laura Quieti- Roberto Scannella- Vincenzo Scannone.  GUARDA LE IMMAGINI.

 

 
Rock di - Maurizio D'Arcangelo

 

Una bella avventura quella del nuovo socio Maurizio D'Arcangelo, che per la prima volta entra nella “giungla” dei suoi amici del gruppo. Ci riporta delle belle immagini scattate molto bene nonostante le difficoltà di luci durante una manifestazione rock svoltasi a Pescara. Ciao Maurizio, ti aspettiamo con altre altrettanti belle immgini. I Montepulciano sono un gruppo musicale Tribute Band Negramaro, composto da cinque elementi quali: Daniele Fabiano (batteria), Daniele Giancola (voce), Mario Verna (tastiere), Manuel Rapino (chitarre), Vincenzo di Sciullo (basso). Hanno iniziato a farsi conoscere a livello regionale e non solo esibendosi nei pub, piazze e discoteche, partecipando a molte manifestazioni di beneficenza, a programmi televisivi regionali e per aver aperto il concerto al famoso cantante Raf in piazza salotto a Pescara. In queste immagini mentre si esibiscono in Piazza a Pescara. Maurizio D'Arcangelo. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Il carnevale di Ascoli di - Romano Paolini

 

Prima personale del nuovo socio Romano Paolini. Ci siamo incontrati una sera durante una riunione nella sede del gruppo per poi rivederci in una cena dove eravamo protagonisti con altri soci avendo donato foto all'ATME per l'ospedale di Penne. Abbiamo trascorso una bella serata parlando solo per caso di fotografia. Ho capito che ama in particolar modo il ritratto e ne cerca dappertutto come ha fatto in modo molto intelligente durante il carnevale di Ascoli. Sono certo che si troverà molto bene con il gruppo ed io gli rivolgo i miei migliori AUGURI. Questa una sua breve presentazione e una piccola seppur significativa descrizione del carnevale. Romano Paolini, sono di Napoli ma vivo in Abruzzo da 25 anni. Di questa bella terra apprezzo la gente, il mare, la montagna, il buon mangiare. Con la fotografia cresco con le macchine a pellicola fino al 2005 anno in cui compro la prima macchina digitale, una Panasonic. E' la svolta. Erano anni di esperimenti e non era il massimo di qualità, però capii che era finita un'epoca e un'altra cominciava. Liberi dalla pellicola si poteva scattare senza l'assillo economico di buttare via lavori e sperimentare foto senza problemi. La pellicola ha però il suo fascino che non va via, Negli anni ho accumulato un piccolo tesoro di macchine fotografiche antiche, macchine degli anni venti fino agli anni ottanta, una collezione che espongo a chi fa richiesta e suscita sempre interesse. La mia macchina fotografica viaggia sempre con me, curo la parte del dopo scatto, ma rimane in me la parte vecchia, le foto devo essere belle dallo scatto, miglioramenti si ma lo scatto è fondamentale. I ritratti, i volti della gente, sono le foto che mi appassionano di più, per questo mi vado a cercare tutte le feste di paese per fotografare in libertà. Ascoli: il carnevale ascolano è molto particolare, non si limita a essere presenti in maschera per le vie della città ma sono veri e propri scheck di singoli o gruppi. C'è chi ti racconta problemi coniugali, chi ti parla dell'aldilà, chi parla di economia a modo suo, tutti racconti in dialetto ascolano che a volte si fa fatica a capire. Uno sforzo notevole di persone che si mettono in gioco, ma seriamente. Spero, con queste foto, di dare merito al carnevale di Ascoli Piceno.  GUARDA LE IMMAGINI

 

 

 
L'autunno in Abruzzo di - Antonio Di Federico

L'estate è finita lasciandoci in bocca i suoi profumi e i colori delle spiagge assolate, è iniziata una nuova stagione che forse è la più bella in assoluto. L'autunno, periodo dell'anno desiderato da tutti i pittori ma anche da tutti i fotografi che affollano con le loro reflex i boschi più belli del mondo per incamerare i colori dalle più svariate sfumature a partire dal bianco fino ad arrivare all'indaco. Ricordiamo “Vivaldi” che musicò “l'autunno” nel suo album “Le 4 stagioni”, ricordiamo le stupende poesie sull'autunno di Quasimodo, Trilussa, F. Garcia Lorca ma ne potremmo citare tanti altri, e poi è la stagione dei frutti più squisiti e dell'ottimo montepulciano d'Abruzzo. Per non dilungarmi molto è anche la stagione da me preferita. Vi mostro un po' di immagini scattate in questo periodo nella nostra regione che ci riempiono gli occhi e il cuore di meravigliosi colori. Antonio Di Federico. GUARDA LE IMMAGINI

 
Una gita a Matera e Pietrapertosa soci G.F. La Genziana

 

MATERA, I SASSI E…..PIETRAPERTOSA

Nel week-end del 19-20 ottobre, abbiamo visitato Matera e i suoi Sassi ed un paesino delle Dolomiti lucane “Pietrapertosa”, incluso tra “i Borghi più belli d’Italia”. Da tempo avevamo questo desiderio e, grazie al nostro socio, Vincenzo Scannone “conoscitore della zona”, siamo riusciti nell’intento. Se i SASSI sono stati dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità” un motivo ci sarà stato e, questo l’abbiamo potuto constatare nel corso della visita. Sono un esempio unico nel loro genere, una città ricavata nella roccia, tante grotte scavate e sovrapposte le une all’altre. Con l’aiuto di una guida, abbiamo visitato sia il sasso Caveoso che quello di Barisano e Civita e, percorrendo gli stretti vicoli, è stato possibile soffermarci per osservare resti di antichi forni e primitivi sistemi di canalizzazione. I Sassi rappresentano la Città più antica al mondo e, girare per le viuzze, soffermarsi nelle piazzette, ha significato ripercorrere la strada tracciata dagli uomini dai primordi della storia ad oggi. Da Matera ci siamo spostati verso il “Parco Naturale Regionale delle Dolomiti lucane”. Sentir parlare di Dolomiti lucane ci sembrava alquanto improprio, eravamo piuttosto scettici ma, quando ci siamo trovati sul posto, ci siamo ravveduti. Il paese di Pietrapertosa è praticamente incollato al crinale roccioso della montagna che lo sovrasta, rendendolo quasi surreale. Sulla parte più alta del paese si trovano i resti di un castello medioevale svevo e da qui parte una teleferica che permette, “ai più coraggiosi”, di volare sulla vallata sottostante. L’altezza è considerevole, tanto che questa traversata viene chiamata “Il volo dell’angelo”. Un week- end ricco di spunti fotografici che abbiamo cercato di riportare attraverso le foto presenti sul sito. A tutta questa parte paesaggistico-culturale-fotografica non poteva mancare l’aspetto culinario,infatti abbiamo assaporato ed apprezzato le prelibatezze della cucina lucana. Le foto sono di Alloro, Buzzelli, Di Federico, Di Monte, Galiffa, Maurizio, Mirabella, Scannone. Antonio Buzzelli                 GUARDA LE IMMAGINI

 
Pacentro-La corsa degli Zingari-foto GF La Genziana

PACENTRO: CORSA DEGLI ZINGARI 8 SETTEMBRE 2013

 

Altra domenica, altra uscita e…altre nuove emozioni.!!!La meta questa volta ci ha portato a PACENTRO, borgo situato alle pendici del Morrone, per vedere e documentare “LA CORSA DEGLI ZINGARI”; corsa podistica a piedi nudi che si svolge la prima domenica di settembre, ininterrottamente da due secoli. Notizie al riguardo se ne hanno già dai tempi dei Romani, tale manifestazione trae origine dalle tradizioni silvo-pastorali della popolazione. Il termine “zingaro” non va inteso secondo il significato più diffuso ai nostri tempi di nomade cioè senza fissa dimora. Nel dialetto pacentrano,al contrario, il termine “zinghere” indica chi cammina a piedi nudi. Alle 15.00 siamo già sul posto per posizionarci in modo da poter scattare foto significative, pur iniziando la corsa alle 18.30. I giovani del paese, dopo essersi iscritti alla gara, salgono sulle pendici del Colle Ardinghi, che si trova di fronte al paese e, al suono improvviso della campana della chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si lanciano scalzi lungo il ripido e aspro sentiero che dal colle porta al letto del fiume Vella. I piedi sono già segnati dalle ferite prodotte dai rovi e dalle pietre aguzze ma, i giovani intrepidi portano al collo un fazzoletto rosso che utilizzeranno, stringendolo tra i denti, per potersi aiutare a resistere meglio al forte dolore. La salita si snoda ripida tra due ali di folla acclamante tutti i partecipanti, ancora pochi minuti di tremenda sofferenza per arrivare alla soglia della Chiesa, oltre la quale termina la corsa. Al vincitore va un premio in denaro ed un pezzo di stoffa nera (lu ‘bbalie – il palio) che nei tempi passati serviva per cucire il vestito buono. Al termine della gara, quando l'ultimo concorrente sarà arrivato stremato all'altare della chiesa, le porte del santuario si serrano per le operazioni di soccorso e medicazione delle ferite. Si riapriranno dopo pochi minuti per lasciare spazio al corteo del vincitore. I primi tre classificati vengono portati in spalla dai compagni per le vie del paese, accompagnati dalla banda musicale. Dire che siamo rimasti scioccati è poca cosa, veder passare davanti a noi quei ragazzi, con i piedi scalzi e sanguinanti, è stata una sofferenza ( per noi) e la prima domanda che ci siamo posti è stata “ma come faranno”. Loro però, imperterriti e incuranti del dolore, andavano oltre per inseguire un sogno di gloria e portare a termine la loro corsa. Alle 20.00 siamo ripartiti, già pensando alla uscita di domenica prossima a Villa Celiera per assistere al DAWN HILL. Non sapete cosa sia? Andate su Google e cercate!!!!! Antonio Buzzelli. Le foto sono di Buzzelli, Di Federico, Scannone, D’Eramo , Rinaldi, Sabatini. Le notizie storiche sulla manifestazione sono state tratte sul sito internet riguardante l’evento. GUARDA LE IMMAGINI

 




 
C'era una volta il Borgo Marino di - Maria Di Gregorio

 

Maria Di Gregorio, da anni militante nel nostro gruppo, questa volta si presenta con una sua personale molto diversa da quelle che fino ad oggi ha postato sul nostro sito, brava foto amatrice, socia molto presente alle attività del gruppo, ci presenta le sue immagini descrivendole così. Sono da anni iscritta al CAI, pertanto fino ad ora le mie personali hanno riguardato la montagna e tutto ciò che gira intorno intorno ad essa. Ho sempre avuto la voglia di fotografare i nostri pescatori quindi un di mi sono decisa e, abbracciata la mia amica, un giovedì ho aspettato che rientrassero i pescherecci. Son salita su uno di esso e chiacchierando con i pescatori ho scattato un po' di foto che penso danno l'idea del pesce appena tirato fuori dalle reti. Ho parlato con loro, i quali gentilmente mi hanno spiegato, come il pesce pescato deve essere scaricato dalla barca, trasportato verso il mercato e rigorosamente controllato prima di essere messo in vendita (all'asta). Mi hanno fatto accedere al mercato all'ingrosso dove ho potuto produrre qualche immagine e alla fine ho avuto l'opportunità di fotografare una piccola casa di pescatori la quale ha suggellato il mio piccolo lavoro. Maria Di Gregorio. GUARDA LE IMMAGINI

 
Bosco di S.Antonio e Pescocostanzo - Foto soci

 

1 Settembre, Una domenica così…non la potrò dimenticare!!

Parafrasando il titolo di una bella canzone degli anni ’70 , la nostra escursione al Bosco di S.Antonio e Pescocostanzo, è stata proprio una bella domenica , trascorsa all’insegna dell’amicizia e dell’allegria, intervallata da qualche scatto fotografico. Partiti da dieci ,siamo diventati venti amici desiderosi di trascorrere una giornata all’aperto, nell’affascinante e coinvolgente natura del Parco nazionale. La prima tappa è stata il Bosco di S.Antonio ma, prima di addentrarci, abbiamo consumato una colazione un po’ particolare per l’ora : ottimi rustici annaffiati da un buon Montepulciano d’Abruzzo. E, con la speranza di non fare foto mosse , ci siamo incamminati nella splendida faggeta di alberi secolari dove, a tratti , abbiamo incontrato radure con splendide fioriture di crochi che, in bella mostra di sè ,chiedevano solo di essere fotografati. Molti di noi, qui, si sono espressi al meglio e,” nelle posizioni più strane per fotografare,” hanno cercato di portare a casa l’immagine di questi fiori .Esaurita la parte naturalistica dell’uscita, ci siamo incamminati per soddisfare anche le esigenze materiali, andando verso il punto di ristoro. La nostra “guida, forse non ricordando esattamente il posto, ha pensato bene di farci ammirare un bel po’ del parco prima di arrivare a destinazione. La fattoria molto ridente, ci ha accolti già con le fornacelle e la brace pronta all’uso. La vivace e chiassosa tavolata, imbandita di tante leccornie, ci ha fatto dimenticare il motivo principale dell’escursione e, solo il nostro web-master ci ricordava invano di inviargli foto per il sito. Il pranzo , dagli antipasti alla carne, alle mozzarelle “on the road”( chiedere la ricetta ad Antonio) al caffè e al dolce è stato il filo conduttore della prima parte della giornata. Nella seconda , rivestiti i panni ufficiali di fotoamatori e ripresi i nostri “attrezzi di lavoro,” ci siamo diretti a Pescocostanzo per qualche scatto più qualificante. Questo borgo , inserito tra quelli considerati più belli d’Italia, ci ha effettivamente stupiti: bello, accogliente,pulito; i tanti fiori sui balconi e nelle piazzette invitavano con i loro accostamenti di colori a scattare foto . Dopo aver adempiuto a questo nostro gratificante dovere “professionale”, ci siamo incamminati per far ritorno a Pescara. BELLA GIORNATA, BELLI I POSTI MA SOPRATTUTTO GRADEVOLE LA COMPAGNIA!!!!!!!! GUARDA LE IMMAGINI

 
La sfilata delle mitiche FIAT 500 di - Federico De Lena

 

Il 28 luglio 2013 in occasione della Festa di Sant’Andrea organizzata dalla Marineria di Pescara si è svolta una sfilata della mitiche FIAT 500, organizzata dal “Club 500 Abruzzo” di Cepagatti, “Amici Cinquecentisti Abruzzo” e “Club 500” di Pescara Colli .Il socio Federico De Lena si è divertito a fotografar le fiammanti e rombanti vetture che hanno allietato il pomeriggio. Erano tutte tenute in maniera impeccabile…e c’era da sbizzarrirsi nell’immortalare carrozzerie, motori , cerchi xxl e cruscotti avveniristici! Per non parlare di uno strabiliante “Cinquino” che faceva le bolle di sapone !! Beh…complimenti agli amici dei Club a cui auguriamo di continuare a tener vivo il mito della FIAT 500 ! GUARDA LE IMMAGINI

 

 
Omaggio a Cepagatti e a Mira Cancelli di - Antonio Di Federico

 

Cepagatti, piccola ma modesta cittadina, dentro le sue mura sono passate diverse etnie fintanto che i longobardi realizzarono la torre che attualmente si erge come a difendere il piccolo ma ben curato borgo. Il nome "Cepagatti" ha un'origine incerta, (potete anche leggere qualcosa su qualche immagine di questa mia personale) ci sono varie ipotesi al riguardo: c'è chi sostiene che derivi dall’espressione latina pagus captus (villaggio conquistato) altri da cis pagus teatis (villaggio al di qua di Teate "Chieti"), c'è invece chi sostiene derivi da "ci ha pagato", dal pedaggio che doveva pagare chi passava attraverso la porta ghibellina del castello longobardo che come dicevo caratterizza il centro storico del paese. Si festeggia San Rocco il 16 agosto, ma io non mi sono fermato per la festa del santo, ma perché anni fa vi ero passato e avevo apprezzato alcuni murales sulle mura delle piccole case del borgo. Mi sono fermato a proposito ed ho trovato uno spettacolo di colori e didascalie varie che mi hanno indotto a rappresentare il borgo in questa mia personale. Mi sarà senz'altro sfuggito qualche immagine ma quelle che vi mostro rendono a pieno l'opera dell'artista e i suoi allievi. Ho trovato alcune note su internet che mi hanno spiegato la storia di queste immagini che riporto di seguito. Dal 1985 al 1996 l'artista pianellese Mira Cancelli con i suoi allievi, su autorizzazione e finanziamento del comune, ha arricchito il centro storico di Cepagatti, con i suoi vicoli, di una caratteristica serie di disegni colorati, con tema le storie e i personaggi della città. Incastonati tra le mura delle case abitate dai cittadini di cepagatti, i disegni offrono uno scenario unico, che racconta della Cepagatti longobarda, medievale, della nobile Antonia Profeta che sposò il Marchese Filippo Valignani di Chieti, e la vita nel paese antico e quasi contemporanea, con le attività tipiche delle cittadine abruzzesi. GUARDA LE IMMAGINI



 
3 agosto tutti in montagna - Collettiva soci La Genziana

3 AGOSTO 2013 E’ stata una giornata indimenticabile, da ricordare come una delle esperienze più belle che abbia fatto! Cerchiamo di organizzarne ancora, belle come questa! Fatica : livello massimo, Bellezza: livello massimo, Asma: Livello zero! Questi sono alcuni commenti da parte dei partecipanti all’escursione al GHIACCIAIO DEL CALDERONE e, potrebbero essere la sintesi della giornata che proverò a descrivere. Siamo partiti di buon mattino dalla sede della Genziana e siamo arrivati ai Prati di Tivo alle 8.00 circa. Qui abbiamo preso la cabinovia che ci ha portati a quota mt.2006 , punto di partenza della nostra escursione. Da questo momento, sotto la guida di Maria Di Gregorio e del suo amico del Cai Giovanni, abbiamo iniziato la salita verso il Rifugio Franchetti. Tutto faceva presagire una splendida giornata: il cielo terso, la compagnia, il paesaggio, e soprattutto, tanta voglia di metterci alla prova per arrivare alla meta agognata. Il sentiero, sicuramente non tra i più facili, sempre in salita e mai un tratto pianeggiante per riprendere fiato, si presentava molto sdrucciolevole per via dei ciottoli e della ghiaia, richiedendo la massima attenzione da parte nostra su dove mettere i piedi “ Scegliete i sassi fermi e non quelli mobili” ci raccomandava Maria tra una spiegazione e l’altra. A tutto ciò si contrapponeva lo splendido scenario del massiccio del Gran sasso che ci ha accompagnato durante tutto il tragitto. Dopo circa due ore di marcia ecco… il Franchetti mt. 2433 (quattrocento metri di dislivello dalla partenza) Breve sosta , qualche scatto di rito e si riprende il cammino. Tanta era la voglia di arrivare, che non sentivamo la fatica, nonostante il sentiero si inerpicasse tra sassii e detriti morenicI. Ad un certo punto, dopo aver superato una ennesima difficoltà , ….CI SIAMO , ECCOCI ARRIVATI!!!!!!!!!!!. La meta che ci sembrava così lontana invece era realtà. Uno spettacolo mozzafiato, una natura stupenda, una conca innevata alla quale faceva da corona il possente massiccio del Gran Sasso .

Leggi tutto...
 
Il mare di - Roberto Scannella

 

Tante volte guardo il mare, questo eterno movimento... Con queste parole ha inizio la sua presentazione che potete leggere in questa significativa personale sul mare di Roberto Scannella. Un lavoro che inizia con queste immagini per svilupparsi in una più approfondita ricerca fino a raggiungere la perfezione con il passare del tempo, come proprio lui dice. Socio attivo a 360° de La Genziana , già ospite sul nostro sito con altre personali, si dedica alla fotografia, uno dei suoi tanti hobby, con impegno e professionalità. Ha appena ultimato l'organizzazione del suo 4° concorso fotografico nazionale su “Decontra” con ottimo risultato. Bravo Roberto, ti aspettiamo con una tua prossima personale e tanti auguri. GUARDA LE IMMAGINI LEGGI LA PRESENTAZIONE

 
Inaugurazione collettiva fotografica soci La Genziana
Scritto da Administrator   

 

Domenica 2 giugno 2013 come da programma si è inaugurata la “Collettiva fotografica” dei soci de La Genziana avente per tema “Il Rosso”. L'obbligo di cercare immagini quando non si può spaziare a tutto campo è molto impegnativo per tutti e questa volta i soci hanno avuto non poche difficoltà, proponendo allo stesso tempo immagini tutte diverse e molto soddisfacenti. La folla che si è accalcata dalle ore 17.30 di oggi 2 giugno ha valutato l'intera mostra ottima e ricercata nel suo genere. L'intervento del sig. Bruno Colalongo responsabile FIAF ha messo in evidenza la bravura di tutti, elogiando i soci ma in prima persona il Presidente essere molto attivo e tenace nel lavoro da svolgere durante l'anno. Alcuni interventi hanno voluto puntualizzare la differenza tra fotografia analogica e digitale come quest'ultima più semplice al confronto della fotografia fatta a pellicola. La ragione nella domando potrebbe risultare normale solo se non si confrontassero i due secoli l'ultimo dei quali ci impone: velocità di trasmissione, maggior bellezza fotografica, il minor costo e l'immediatezza del risultato. Per ultimo il ringraziamento del Presidente Antonio Buzzelli alla Feltrinelli che ci ha messo a disposizione la sala e un ringraziamento a tutti i convenuti ha chiuso la prima giornata di questa collettiva che si protrarrà fino al 23 giugno. GUARDA LA IMMAGINI.

 
Australian landscape di - Roberto Scannella

 

Ormai è risaputo, la fotografia non è solo immagine ma oltre ai tanti altri aggettivi ad essa collegati, è anche cultura. Questa personale del nostro socio Roberto Scannella lo dimostra. Una documentazione descrittiva perfetta della parte arida dell'Australia con immagini mozzafiato, vorrei aggiungere altri commenti ma questi li lasci a voi. Buona lettura e buona visione.

"Australian landscape" foto-appunti di viaggio di roberto scannella

Australia, nuovissimo continente dalle molteplici facce, paesaggi continentali, paesaggi desertici, paesaggi tropicali, grandi metropoli, barriere coralline, clima torrido, clima umido. Un mondo intero racchiuso in un unico continente. Il nostro viaggio si è limitato alla scoperta delle zone desertiche dell'Australia centrale dove il rosso della sabbia si incendia con il sole del tramonto fino all'inverosimile. Abbiamo vissuto il fascino di strade che finiscono ai confini dell'orizzonte, percorrendole con il camper affittato sul posto al nostro arrivo in questa terra affascinante. Qui molte sono le cose che ci fanno percepire di essere in un altro "mondo". Le piante, i fiori e gli animali, tutto è diverso dalle forme cui siamo abituati e che ci sono familiari. In Australia, flora e fauna sono il risultato di secoli di isolamento dal resto del mondo, le specie si sono evolute in modo del tutto autonomo, assumendo forme varie e meravigliose. Abbiamo percorso la Stuart Highway, la strada che taglia in due l'Australia, fino ad Alice Springs. Abbiamo scalato a piedi la montagna sacra degli aborigeni, l'Ayers Rock, che loro chiamano Uluru.

Leggi tutto...
 
150° Ferrovia Adriatica di - Antonio Di Federico

 

Con gli eventi organizzati dal 10 maggio al 12 maggio 2013, la “Fondazione Pescarabruzzo e il Comitato Promotore, hanno voluto ricordare il 150° anniversario dell'arrivo della Ferrovia Adriatica a Pescara, quando il 12 maggio 1863 per la prima volta arrivò alla stazione dell'antica Castellammare una locomotiva con a bordo il principe Umberto di Savoia. Iniziarono così tutte le speranze di unire l'intera Italia nord-centro-sud visto che proprio Pescara si venne a trovare al centro dell'asse ferroviario. Iniziò lo sviluppo totale sia della città che di tutte le cittadine intorno ad essa. Cultura, economia e turismo si svilupparono ben presto e Pescara divenne il capoluogo adriatico incorporando Castellammare. Cavour scriveva” La costruzione delle ferrovie contribuirà a rafforzare lo stato di reciproca fiducia tra i governi e i popoli, fondamento della nostra speranza a venire”. Mi sono trovato in questa manifestazione e ho riportato un piccolo contributo fotografico prelevato nello stabile della Fonazione Pescarabruzzo dove è stata allestita sia una mostra fotografica B/N di Mimmo Sarchiapone, che una mostra olografica e di diorami ferromodellistici di Antonello Lato che pur io non essendo appassionato di modellismo sono rimasto incollato per diverso tempo su quelle riproduzioni in scala delle stazioni ferroviarie sia di Pescara che dei paesi limitrofi. Tutte le foto non sono altro che miniature, non sono perfette in quanto protette da vetro per motivi di sicurezza. GUARDA LE IMMAGINI

 
Castiglion Fibocchi - Il Carnevale

A pochi chilometri da Arezzo, sorge CASTIGLION FIBOCCHI, caratteristico comune toscano. Le sue origini risalgono al secolo XII quando i Conti Guidi cedettero il feudo alla famiglia dei Pazzi di Valdarno. Tra i membri della famiglia spicca la figura di Ottaviano, soprannominato BOCCO per via di una deformazione del viso ed è da lui che ha preso il nome il paese. Qui la storia si intreccia con la leggenda e alcune novelle narrano di grandi festeggiamenti prima della Quaresima con grandi ….balli e libagioni. Da circa diciassette anni, proprio attingendo a queste notizie, è nata l’idea di festeggiare in tempi e modi diversi il Carnevale, un po’ differente dagli altri, senza sfilate di carri, fatto solo di maschere che vanno a posizionarsi in ogni angolo e piazza del borgo. Più di cento per ora, belle, colorate, che si lasciano ammirare e fotografare con compiacimento e cortesia. Costumi progettati dagli studenti dell’Istituto d’Arte e cuciti con amore e pazienza dalla gente del luogo; abiti che riempiono di colore ed allegria le via di CASTGLION FIBOCCHI. I visitatori sono invitati a votare la maschera più bella e, dopo che il corteo, formato da tutte le maschere partecipanti , va a disporsi nell’anfiteatro fuori dal centro storico, verrà proclamata la maschera dell’anno ed alla fine…..un piatto di pasta asciutta calda viene offerto a tutti i visitatori a coronamento di una piacevole giornata. Questo è stato il carnevale al quale La Genziana è stata invitata dagli amici fotografi UIF Alvaro Valdarnini e Azelio Magini entrambi di Arezzo . Abbiamo aderito con piacere io ed Alfonso e questo è il nostro reportage. Antonio Buzzelli GUARDA LE IMMAGINI

p.s. le notizie qui riportate sono state prese dal sito ufficiale su internet della manifestazione

 
La Passione di Gesù di - Antonio Di Federico

Invitato da alcuni amici del gruppo a recarmi a Dragonara (piccola località nei pressi di Pescara) per assistere alla Passione di Gesù, rappresentazione che oggi in tutto il mondo viene rievocata dai cristiani, non mi sono lasciato scappare l'occasione, anche perché ho assistito a diverse di esse e non sono rimasto molto soddisfatto dalle scene riprodotte. Dopo una piccola ma normalissima attesa durante la quale sono stato informato di tutto il percorso, mi sono reso conto che nonostante il tragitto non troppo lungo, le scene erano molto ben organizzate. Una folla incuriosita assisteva silenziosa alla Passione di Gesù con fazzoletti agli occhi, un po' per il ricordo di quello che è accaduto tremila anni fa, un po' per l'emozione che in quel momento davano i figuranti nel rappresentare la storia. Bravi tutti dai grandi e piccini come si trovassero in un set cinematografico, hanno riprodotto tutte le scene a partire da quando Gesù con i suoi apostoli si reca sul monte Sion per celebrare la Pasqua ebraica, per arrivare nella valle del torrente Cedron dove si ritira per pregare e dove incontra Giuda che con un bacio lo tradisce e da qui inizia la sua passione essendo portato dai centurioni nel palazzo del sommo sacerdote Caifa dove viene processato dal Sinedrio. Altra scena quella dove Gesù viene condotto da Ponzio Pilato che se ne lava le mani per non aver riscontrato nell'Uomo alcuna colpa e lo affida al popolo che lo flagella, così a Gesù gli viene messa una Croce sulle spalle per recarsi al posto della crocifissione chiamato Golgota. Ma la scena più emozionante arriva quando dopo le urla per i chiodi inflitti a un Uomo innocente, si assiste alla croce che si alza con l'Uomo crocifisso e le strazianti urla della Madre. Il tutto si conclude con Gesù deposto dalla Croce e dato alla madre che ne piange la sua morte. Complimenti agli organizzatori nonostante la loro poca esperienza ed età dei figuranti. Antonio Di Federico.      GUARDA LE IMMAGINI

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 8
دانلود فیلم دانلود فیلم دانلود فیلم خرید vpn خرید کریو خرید کریو خرید vpn