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Il carnevale di Offida - Soci La Genziana Stampa

Come tutti gli anni i soci del gruppo fotografico La Genziana si propongono uscite fotografiche. Questa uscita riguarda il carnevale di Offida tanto osannato per la sua millenaria ricorrenza. Partiti di buon ora, una volta arrivati sul posto si sono messe in azione le nostre fotocamere per riportare le immagini suggestive di questo storico carnevale. Alcune note del carnevale rilevate da internet. Il carnevale di Offida è lo storico carnevale che si svolge nell'omonima cittadina marchigiana in provincia di Ascoli Piceno. La concezione del Carnevale è profondamente radicata nella popolazione offidana, tanto che le feste carnevalesche tendono ad avere un carattere di ritualità, che permea l'intera città. Anche se si respira un'immancabile aria di modernismo specie nella musica e nei balli, la memoria storica del Carnevale, in quelle sue tradizioni particolari, rimane e cerca di perpetuarsi nelle nuove generazioni. Il Carnevale offidano si svolge ogni anno secondo un rituale fissato dalla tradizione: inizia ufficialmente il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, e termina il giorno delle Ceneri. Il giorno della "Domenica degli Amici", che precede di due settimane il carnevale, la fanfara della "Congrega del Ciorpento" esce rumorosa dal portone del cinquecentesco palazzo Mercolini per annunciare che si è entrati in pieno clima carnevalesco. Le Congreghe, che hanno lo scopo di aggregare, tra loro, in genere parenti e amici, desiderose di partecipare alla baldoria carnevalesca, iniziano il giro del paese a ritmo di musica sempre più incalzante in prossimità del clou della festa. Esse hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento dell'evento, la sera del Giovedì Grasso ricevono in consegna, dal Sindaco, le chiavi della città e, da quel momento, il paese è simbolicamente nelle loro mani, così che tra allegria ed euforia le congreghe si impossessano della città. La sera della chiusura del carnevale centinaia di uomini e donne mascherati, con lunghi fasci di canne accesi sulle spalle, in fila indiana, tra urla e danze selvagge, percorrono il Corso che sembra uno strisciante serpente fiammeggiante, quindi inondano la piazza principale al cui centro dispongono i "bagordi" ancora in fiamme; le maschere come impazzite corrono a cerchio intorno al falò mentre urla e canti si fondono tra vortici di fumo e miriadi di scintille di fuoco brillanti nell’aria. Quando il fuoco pagano che incendia la piazza con il rito bacchico dei "Vëlurdë" si spegne, torna sovrano il silenzio, foriero di pace quaresimale. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Pacentro "La corsa degli Zingari" di- Remo Cutella

Anche nel 2014 a Pacentro alle ore 18.00, si svolta la 564 esima edizione della Corsa degli Zingari in provincia de L'Aquila. La plurisecolare corsa a preso il via da località Pietra Spaccata ed ha seguito il percorso di 900 metri, metà in salita e metà in discesa, e si è conclusa alla chiesetta della Madonna di Loreto. I concorrenti detti 'zingareun' hanno percorso il tragitto sterrato a piedi nudi, tra pietre aguzze e rovi, come tradizione vuole. Una volte giunti all'arrivo, volontari della Croce Rossa si sono presi cura delle ferite riportate. Nel primo pomeriggio si è tenuta la corsa dei 'zingarej', ragazzi sotto i 12 anni che aspirano ad entrare nella competizione dei grandi. Ogni anni la Corsa degli Zingari richiamo migliaia di spettatori, pronti ad osannare le gesta eroiche dei corridori. Da qualche anno, visto l'alto numero di curiosi e turisti, è una delle manifestazioni di maggior interesse d'Abruzzo, al pari della Festa dei Serpari di Cocullo e della Festa dei Cuochi a Villa Santa Maria. Per il gruppo fotografico La Genziana è andato a fotografare questo evento il soci Remo Cutella che ha riportato le immagini, davvero spettacolari e suggestive, dei “zingarej” che percorrono il giro del paese con tutte le difficoltà che incontrano visto che anche loro corrono a piedi nudi. GUARDA LE IMMAGINI

 

 
Le farchie di Fara Filiorum Petri - collettiva soci La Genziana 2015

Nel paesino di Fara F. P. dopo Natale i contradaioli si organizzano per raccogliere le canne che sono state tagliate ancora verdi nel mese di febbraio dell'anno precedente, selezionate e raccolte in fasci composti da 15-20 pezzi. Temendo furti da parte di rappresentanti delle altre contrade, le canne raccolte vengono conservate in ambienti chiusi, anche per preservarle dall'umidità. In passato alcune contrade (quelle “urbane” che non avevano campagne a disposizione) si procacciavano le canne necessarie a costruire la farchia rubandole a malcapitati contadini che spesso, sorpresi i ladri con le mani nel sacco, reagivano sparandogli contro e denunciandoli ai carabinieri. Oggi la tradizione del furto delle canne continua solo grazie ai contradaioli più giovani che, qualche giorno prima della festa di notte si avventurano nelle campagne dei paesi vicini alla ricerca più di emozioni forti che di materiale utile alla preparazione della farchia. Essa è un grande fascio di canne legate manualmente con rami di salice rosso, ha al consistenza di circa 1 mt. di larghezza e di circa 8 mt. di altezza. Portate in piazze vengono bruciate il 17 gennaio giorno di San Antonio e la farchia della contrada che resiste più a lungo accesa vince la disputa. I soci del gruppo fotografico La Genziana, sono andati alla ricerca di questa tradizione e ci mostrano le foto dell'evento. GUARDA LE IMMAGINI

 
L'investitura del Mastrogiurato di - Marcello Di Monte

Marcello Di Monte, si dedica da qualche anno alla fotografia, socio assiduo de La Genziana, ama il ritratto e la fotografia paesaggistica. Spesso va alla ricerca delle tradizioni abruzzesi anche per fortificare il motto del gruppo che ha per scopo principe l'Abruzzo in tutti i suoi aspetti. Scatta con fotocamera ed obiettivi Nikon. Le foto presenti nella sua personale riguardano una delle più importanti rievocazioni storiche della provincia di Chieti. L'investitura del Mastrogiurato si svolge a Lanciano fin dal 1981 e la festa dura una intera settimana con manifestazioni che rievocano il Medioevo, con spettacoli, musica e balli che si dislocano per tutte le via della città. GUARDA LE IMMAGINI

 
Salerno: "Luci D'Artista" immagini del Gruppo Fotografico "La Genziana"

L’uscita fotografica a Salerno per ammirare le sue “Luci d’Artista” natalizie è stata l’ultima del 2014. Avevamo sentito parlare in modo entusiasmante di questo evento, come uno spettacolo da non perdere sia per la sua bellezza che per la sua unicità . Allora, attrezzatura in spalla,  siamo andati a verificare di persona. Così il 29 s.m., con due macchine e tre navigatori ( ognuno che indicava una strada diversa) siamo partiti per la meta. Gli amici che ci avevano parlato di  questo evento avevano ragioni da vendere perché le” Luci D’Artista “di Salerno catapultano lo spettatore in un mondo incantevole e in una atmosfera fantastica e magica. Le luminarie di Salerno sono delle vere e proprie opere d’arte che abbiamo potuto ammirare nelle strade, nei vicoli e piazze della città. Il  tema di quest’anno è stato l’Aurora boreale e le Fiabe nei personaggi di Peter Pan e Cenerentola ma, oltre che da questi siamo rimasti colpiti anche da "Il Giardino incantato", il Sistema solare, il Giardino d’inverno, il Big Ben e inoltre farfalle sospese nel vuoto, funghetti….e  perfino l’Antartide con i suoi pinguini dislocati sul lungomare. Al termine della serata avevamo un leggero torcicollo perché siamo stati sempre con la testa all’insù per ammirare questi capolavori. Impossibile fare una classifica della creazione più bella perché tutte erano incantevoli, frutto di fantasia e maestria da parte dei loro autori. Come però si conviene,  oltre a riempirci gli occhi di questo spettacolo, al termine avevamo bisogno anche di mettere qualcosa nello stomaco e così , girando per i vicoli e seguendo la luminosa “Via Lattea”, siamo arrivati alla trattoria del  Padreterno, dove abbiamo mangiato da “Dio” però  non abbiamo pagato con preghiere ma con vile moneta. L’indomani, dopo aver visitato Agropoli, bellissimo borgo sul Cilento, siamo rientrati in sede, pronti a visionare i nostri “capolavori” che vi mostriamo sul sito de "La Genziana". Ultima mia considerazione personale: bella la meta ma soprattutto bella e piacevole la compagnia e, come si dice in questi frangenti : cosa vuoi più dalla vita?!!!!  Le immagini sono realizzate da :TERESA MIRABELLA, ANTONIO BUZZELLI, ROBERTO SCANNELLA, MAURIZIO ALFONSO. GUARDA LE IMMAGINI

 
Giocando Giocando di - Romano Paolini
Scritto da Administrator   

Bravissimo il nostro socio Paolini, ci mostra delle immagini stupende. Quando si diventa “grandi” l’errore più diffuso è quello di smettere di giocare e di coltivare i propri interessi, pensando, erroneamente, che solo i bambini abbiano la necessità e la capacità di appassionarsi a qualcosa. La vita così diventa routinaria e piatta, fatta solo di casa, lavoro e qualche uscita. E invece no. Dentro di noi esiste un mondo prezioso, che non va trascurato e da cui possiamo ricavare un’energia insospettata, il gioco. Queste sono un po di immagini fatte giocando. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Omaggio a tutte le donne di - Antonio Buzzelli

25 NOVEMBRE -GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. In occasione della visita alla mostra di Steve Mc Curry a Perugia, abbiamo assistito nel pomeriggio  ad una delle tante manifestazioni contro LA VIOLENZA SULLE DONNE. Il problema, esteso a tutto il mondo , è tragico  e tanti personaggi molto più importanti di me  l’hanno trattato. Io , trovandomi sul posto,  ho scattato queste foto e la loro pubblicazione vuole  essere solo un piccolo contributo da parte mia e del gruppo che rappresento ad un tema così drammatico. Antonio Buzzelli  Presidente La Genziana  GUARDA LA IMMAGINI

 
Pianella e i suoi ruderi - di - Maurizio D'Arcangelo

In una giornata del mese di Luglio sono andato a trovare un amico nel paese di Pianella e facendo due passi sono rimasto sorpreso dalle vie antiche con le rovine conservate e recintate per non dimenticare le origini del paese che risale ai al 953 d.C. Il nucleo abitato è arricchito dalla chiesa di S. Antonio, dalla chiesa del Carmine e da notevoli esempi di palazzi settecenteschi. Ai margini del centro storico sorge la Basilica di S. Maria Maggiore (XII sec.), il cui interno, ricco di pregevoli affreschi, conserva lo stupendo ambone (1180) del maestro Acuto. Pianella oggi conta circa 7500 abitamti a 236 mt. slm e basa la sua economia soprattutto sulla coltivazione delle olive, è, unitamente alla vicina Loreto Aprutino, uno dei principali centri abruzzesi per la produzione del prestigioso olio extravergine di oliva DOP.    GUARDA LE IMMAGINI




 
I Colori della Sicilia - di Antonio Di Federico

Più volte sono stato in Sicilia ma non mi ero mai imbattuto in tanti colori come questa volta. Inutile dirvi che la mia fotocamera era impazzita nello sfocare e mettere a fuoco pennellate di colori che neanche un pittore sarebbe riuscito a catturare per la sua tela; campi sterminati di sulla color rosso porpora, di orzo color verde pastello, di grano color giallo, di papaveri rossi come il fuoco per non parlare delle sfumature di colori dei fiori spontanei che crescono lungo i bordi delle strade. Sambuca di Sicilia (AG) piccola cittadina dove sono stato ospite nella metà di maggio del mio caro amico e socio onorario de "La Genziana" Franco Alloro, questa volta nel suo circondario mi ha mostrato una delle parti più colorate della Trinacria, terra di persone meravigliose, cultura a non finire e cibo ottimo. I posti visitati con Franco sono stati diversi ma ve li mostrerò un po' alla volta per farvi scoprire le bellezze di questa terra e farvi venire la voglia di andarci, ora gustatevi i colori della natura. Alla prossima, Antonio Di Federico. GUARDA LE IMMAGINI

 
Lo spettacolo della natura a Pescara organizzato dal gruppo fotografico La Genziana

Sabato 13 settembre alle ore 17.30 a Pescara nei locali della Fondazione Pescarabruzzo alla presenza del Dott. Nicola Mattoscio Presidente della Fondazione e della sig.ra Marchegiani Paola , Assessore all’ambiente e cultura del Comune di Pescara, è stata inaugurata la mostra fotografica itinerante naturalistica OASIS PHOTO CONTEST Tour Motivo d’orgolio perché la nostra città è l’unica tappa nel centro meridione. Questa raccolta di foto rappresenta una sorta di Premio Oscar alla fotografia naturalistica perché è il frutto di una spietata selezione tra 25.000 foto pervenute alla rivista OASIS, organizzatrice del concorso. La mostra , suddivisa in dieci sezioni ( paesaggio, mammiferi,uccelli e chirotteri, altri animali, portfolio, fotografia subacquea,mondo vegetale,animali di casa e luci e forme) , raccoglie foto uniche di animali, popoli e ambienti ancora selvaggi e incontaminati . Il successo è stato incredibile, i visitatori sono stati rapiti dalla bellezza delle foto le quali, grazie alle loro stampe 70 x 100, rendono ancora più coinvolgente il loro contenuto e, le didascalie affianco a ciascuna di esse raccontano ai visitatori come, quando e dove sono state scattate così da renderli ancora più partecipi. La forza di questa rassegna è che è facilmente intellegibile ed è alla portata di tutti: adulti, ragazzi e bambini ma soprattutto risiede nella potenza emozionale delle immagini. L’insieme di questi due fattori conducono i visitatori in un viaggio alla scoperta delle meraviglie del mondo e allo spettacolo della natura. E’ stato rivolto l’invito alle scuole di ogni ordine sperando che sia accolto positivamente. Il gruppo fotografico “La Genziana” desiderava tantissimo che questa mostra facesse tappa a Pescara , perché sicuro che avrebbe arricchito la nostra città di un evento fotografico importante e unico. Per questo motivo desidero ringraziare la Fondazione Pescarabruzzo nella persona del suo Presidente dott. Nicola Mattoscio e il suo staff , per aver creduto in questo nostro progetto culturale e per aver trasformato in realtà una nostra idea.  GUARDA LE IMMAGINI DELL'INAUGURAZIONE

Antonio Buzzelli Presidente “La Genziana”

 
Sfilata di costumi a Scanno G. F. La Genziana

Giorno di festa, giorno di sfilata e di vestizione per le rappresentanti giovani e meno giovani in uno dei borghi più belli d'Italia quale Scanno. Arricchite con gli abiti della festa hanno sfilato nei vicoli più belli di Scanno per la gioia di tanti foto amatori giunti da molte città e paesi delle vicinanze. Belli i costumi non solo di Scanno ma anche dalla piccola ma bella Villalago e di Campochiaro (CB) con il gruppo folk “I Matesini” ma belle anche le modelle disinvolte e molto scenografiche. Le "Nonne" più anziane si sono trovate a loro volta entusiaste e felici di sfilare tra tanta gioventù. Ad immortalarle c'eravamo anche noi del G.F. “La Genziana” di Pescara che con le nostre immagini vogliamo far ammirare le bellezze di questo meraviglioso borgo. I costumi e gli oggetti d'oro del molise e del matese, indossati dalle modelle sono di proprietà del sig. Antonio Scasserra .  GUARDA LE IMMAGINI.

 
Erice (TP) - di Antonio Di Federico

Dalla mia breve visita in Sicilia sono riuscito a far due passi anche ad Erice (TP), piccolo borgo citato tra i più belli d'Italia con appena cinquecento abitanti circa. Viene raggiunto dai turisti con una moderna funivia che, partendo da Trapani arriva fino ad un'altitudine di 703 mt s.l.m. sull'omonimo Monte Erice dopo appena 12 minuti. Ci si imbatte subito in una bellissima porta d'ingresso da dove si accede al corso principale il quale è intersecato da tanti piccoli vicoli tutti piastrellati di ciottoli disposti in forma quadrangolare. Appena si imbocca il primo vicolo sulla sinistra ci si immette in uno slargo in cui svetta maestosa la Chiesa Madre (XIV sec.) in stile gotico; costeggiando il lato destro della Piazza ci si avvia nei vicoli del borgo.
A Erice si incontrano turisti di ogni parte del mondo, si possono acquistare ceramiche e tappeti molto rinomati. Le altre bellezze del borgo, senza dilungarmi troppo, sono: il maestoso castello di Venere (XII sec.), il castello e le torri del Balio, il castello Pepoli, la chiesa di San Giuliano (XI sec.) Si torna indietro ammirando uno splendido panorama sul mare da un terrazzo con moderno lastricato, a differenza di tutto il centro urbano tenuto in maniera esemplare. L'intero borgo è zona pedonale, questo ha permesso a tutti gli artigiani, orafi, ceramisti, tappezzieri, pasticcieri e albergatori di godere con un turismo internazionale.

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Viaggio in Bretagna - di Antonio Buzzelli

Le foto di questo reportage si riferiscono ad un viaggio breve ma intenso che ci ha portato a visitare uno dei luoghi più affascinanti e romantici della Francia: la Bretagna . Si parte da St. Malò per arrivare a Le Mont Saint Michel al confine con la Normandia. St. Malò è una delle cittadine più visitate del nord della Francia ed è famosa oltre che per la caratteristica città vecchia, protetta da cinte murarie, ma soprattutto per le sue maree che sono tra le più alte al mondo (possono raggiungere anche i 13 mt.). Da St.Malò siamo arrivati a Cancale, pittoresca località , incastonata in una bellissima baia che ricorda la forma di una conchiglia, paradiso per gli amanti di ostriche e frutti di mare. In prossimità degli allevamenti c’è un mercato dove è possibile degustarle, le bancarelle le vendono a dozzine (per pochi €uro). Le signore con un coltello le aprono con facilità al momento accompagnandole con il succo di un limone tagliato a metà.
Percorrendo una bella strada costiera, si arriva a Le Mont Saint Michel. L’isolotto si erge al centro di una vasta baia soggetta ad impressionanti maree. Il mare si ritira velocemente e ritorna con la velocità di un cavallo al galoppo. Sopra uno scoglio di granito si staglia il complesso dell’Abbazia, difesa da mura a scarpata. La costruzione della quale, seconda la leggenda, fu ordinata dall’Arcangelo Michele apparso in sogno a Oberto vescovo di Avranches. Ultima chicca di questo viaggio è stata la visita a Dinan, cittadina medioevale tra le più belle della Francia. Visitarla è stato come fare un tuffo nel medioevo. Case a graticcio, portici su travi lignee, edifici e palazzetti dei  XVI-XVIII sec., si allineano nelle strtade strette del centro e danno la sensazione di essere in un museo all’aperto e rivivere un’atmosfera ormai lontana. Molto difficile condividere queste sensazioni attraverso poche foto ma potrebbe essere uno stimolo ad intrapendere questo interessante viaggio.

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Scorci di Selinunte - di Antonio Di Federico

Dopo la natura che mi ha entusiasmato non poco, riporto alcune immagini del Parco Archeologico di Selinunte dalla mia visita in Sicilia. Una breve escursione nel parco insieme all'amico Genova Baldassarre di Castelvetrano e socio del gruppo fotografico "La Genziana". E' stata una toccata e fuga anche perché il tempo da come mostrano le immagini non è stato troppo clemente. Abbiamo fatto un giro veloce con una di quelle macchinine alimentate a batteria, non mi è sfuggito il lungomare di Santa Marinella. I templi sono denominati con le lettere A,B,C ecc. L'impianto urbano è suddiviso in quartieri da due strade principali, una delle quali è riportata nelle immagini, che si incrociano ad angolo retto intersecate a loro volta da altre vie minori. Vi si trovano enormi colonne che resistono ancora oggi alle intemperie ma a loro volta sono state rinforzate da anelli causa alcune crepe createsi col passare del tempo, tombe tenute ancora in buono stato, ho fotografato una vasca da bagno dove ho notato una piccola buca, dove, ci venne detto, fungeva da porta sapone. La cultura materiale sepolta nel parco, come la guida ci ha riferito, non può essere riportata alla luce per mancanza di fondi pertanto rimarrà sepolta ancora per molti anni come la gente che la costruì. Antonio Di Federico. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Viaggio a Bordeaux di - Antonio Di Federico Stampa

La fotografia di reportage potrebbe sembrare molto facile ma non è così, raccontare una città spesso accade che ci si imbatte in fotografie cartolina, il fotoamatore vorrebbe cercare spunti particolari ma non vi riesce perché si trova davanti bellezze che si possono raccontare solo con uno scatto senza metterci qualcosa di proprio. Questo è accaduto anche a me in una visita a Natale 2013 a Bordeaux. Oltre ad essere la capitale della regione è una città bellissima, attraversata dal fiume Garonna, si affaccia sull'oceano atlantico con un porto accessibile a grandi navi. Il suo clima è mite ma gli acquazzoni quotidiani non permettono di uscire di casa senza ombrello. A Bordeaux viene prodotto uno dei migliori vini al mondo che prende il nome della città. Vi riporto alcune immagini iniziando dalla bellissima Porta Cailhau, la famosissima piazza della Borsa, il Gran Teatro, una tartaruga in piazza dell'università che riporta sulla corazza i vari stemmi delle cantine vinicole della città, Il Ponte di Pietra dell'era napoleonica, scorci del cento città oggi patrimonio dell'Unesco, il palazzo comunale, la stazione e la chiesa di Saint Pierre. Non ho visitato molto come dicevo a causa del tempo birichino che si inverte dal sole alla pioggia diverse volte durante il giorno, ma mi riprometto di tornarci. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Uscita fotografica "Fondo della Salsa" Gran Sasso di - Rossella Poggiali e Laura Quieti

Quando due nuvole si incontrano sprigionano un lampo e poi un tuono, la pioggia che scenderà in seguito è il risultato di quell'incontro. Bene qui non si tratta di nuvole ma di due bravissime donne (sappiamo tutti che le donne spesso fanno la differenza) che si sono date l'appuntamento come due nuvole e pur non avendo molti elementi da immortalare, Rossella e Laura, sono riuscite (a far piovere immagini) con i loro scatti a fare di una vallata dei bellissimi quadri d'autore. Incoraggiarle, si, ma dire loro anche un “BRAVISSIME” continuate e diventerete delle grandi.

21.06.2014, escursione al Fondo della Salsa, tra fioriture di peonie e cascate

Il versante orientale del Gran Sasso offre scenari di maestosa bellezza,come la severa parete nord del Monte Camicia raggiungibile con un sentiero che parte a pochi km di distanza dal paese di Castelli. Il percorso, lungo poco meno di 5 km, ha un dislivello modesto (circa 400 mt) e raggiunge in un’ora di buon passo il selvaggio anfiteatro tra i 1100 e i 1200 mt di quota, denominato Fondo della Salsa. Il toponimo, pressoché inspiegabile, sembra fare riferimento al “Fondo del Balzo”, intendendo per balzo l’impressionante parete che svetta per altri 1200 e incombe in tutta la sua verticalità. Il luogo, che per la sua esposizione è in ombra per gran parte dell’anno, ospita anche un nevaio, dalla cui bocca sgorgano le acque di quello che più in basso si chiamerà torrente Leomogna. Per gli alpinisti si tratta di una sfida impegnativa alla conquista della vetta, per il fotografo un luogo di rara bellezza ricco di spunti tra bosco, roccia, acqua e fioriture. In questa escursione, oltre al suono delle acque torrentizie, ci hanno accompagnato nel cammino orchidee, sassifraghe, genziane, campanule, peonie e aquilegie in un trionfo di colori inneggianti il solstizio d’estate. (Laura Quieti).   GUARDA LE IMMAGINI



 
G.F. La Genziana visita ad Orvieto e Civita di Bagnoreggio

 

Finalmente!!! E’ proprio il caso di dirlo, perché domenica 17 maggio abbiamo effettuato una uscita fotografica che aspettavamo da tempo: CIVITA DI BAGNOREGGIO “Il paese che muore” e ORVIETO. Civita è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato , lo si può raggiungere soltanto a piedi, dopo aver percorso un ponte in cemento, realizzato per favorire i pochi residenti rimasti e i numerosissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Nonostante però sia dato per morente, il borgo è ancora lì, aggrappato alla sua torre di pietra sovrastante la campagna laziale. Negli ultimi tempi, diversi palazzi del “centro” sono stati recuperati e restaurati e dalle loro finestre, cascate di fiori abbelliscono le loro facciate riportandole alla loro antica bellezza. Civita potrebbe essre definita anche “ borgo per fotografi” perché quando ci si inoltra tra le strette viuzze ogni suo scorcio rappresenta un potenziale scatto fotografico che racconta la storia e la vita dei tempi passati. Sensazioni che abbiamo cercato di far rivivere attraverso le nostre foto. Dopo essersi rilassati e consumata una ricca colazione al sacco, abbiamo fatto rotta verso ORVIETO dove abbiamo visitato la città sotterranea, il Pozzo di S. Patrizio e lo splendido Duomo. Purtroppo come tutte le cose belle anche questa uscita è terminata e portando nei nostri occhi le immagini di questi due splendidi luoghi , siamo ripartiti per far ritorno a casa. Alla prossima!!

Antonio Buzzelli.  Le foto sono di: Antonio Buzzelli-Rossella Caldarale-Alfonso Maurizio-Mirabella Teresa- Rossella Poggiali-Laura Quieti- Roberto Scannella- Vincenzo Scannone.  GUARDA LE IMMAGINI.

 

 
Rock di - Maurizio D'Arcangelo

 

Una bella avventura quella del nuovo socio Maurizio D'Arcangelo, che per la prima volta entra nella “giungla” dei suoi amici del gruppo. Ci riporta delle belle immagini scattate molto bene nonostante le difficoltà di luci durante una manifestazione rock svoltasi a Pescara. Ciao Maurizio, ti aspettiamo con altre altrettanti belle immgini. I Montepulciano sono un gruppo musicale Tribute Band Negramaro, composto da cinque elementi quali: Daniele Fabiano (batteria), Daniele Giancola (voce), Mario Verna (tastiere), Manuel Rapino (chitarre), Vincenzo di Sciullo (basso). Hanno iniziato a farsi conoscere a livello regionale e non solo esibendosi nei pub, piazze e discoteche, partecipando a molte manifestazioni di beneficenza, a programmi televisivi regionali e per aver aperto il concerto al famoso cantante Raf in piazza salotto a Pescara. In queste immagini mentre si esibiscono in Piazza a Pescara. Maurizio D'Arcangelo. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Il carnevale di Ascoli di - Romano Paolini

 

Prima personale del nuovo socio Romano Paolini. Ci siamo incontrati una sera durante una riunione nella sede del gruppo per poi rivederci in una cena dove eravamo protagonisti con altri soci avendo donato foto all'ATME per l'ospedale di Penne. Abbiamo trascorso una bella serata parlando solo per caso di fotografia. Ho capito che ama in particolar modo il ritratto e ne cerca dappertutto come ha fatto in modo molto intelligente durante il carnevale di Ascoli. Sono certo che si troverà molto bene con il gruppo ed io gli rivolgo i miei migliori AUGURI. Questa una sua breve presentazione e una piccola seppur significativa descrizione del carnevale. Romano Paolini, sono di Napoli ma vivo in Abruzzo da 25 anni. Di questa bella terra apprezzo la gente, il mare, la montagna, il buon mangiare. Con la fotografia cresco con le macchine a pellicola fino al 2005 anno in cui compro la prima macchina digitale, una Panasonic. E' la svolta. Erano anni di esperimenti e non era il massimo di qualità, però capii che era finita un'epoca e un'altra cominciava. Liberi dalla pellicola si poteva scattare senza l'assillo economico di buttare via lavori e sperimentare foto senza problemi. La pellicola ha però il suo fascino che non va via, Negli anni ho accumulato un piccolo tesoro di macchine fotografiche antiche, macchine degli anni venti fino agli anni ottanta, una collezione che espongo a chi fa richiesta e suscita sempre interesse. La mia macchina fotografica viaggia sempre con me, curo la parte del dopo scatto, ma rimane in me la parte vecchia, le foto devo essere belle dallo scatto, miglioramenti si ma lo scatto è fondamentale. I ritratti, i volti della gente, sono le foto che mi appassionano di più, per questo mi vado a cercare tutte le feste di paese per fotografare in libertà. Ascoli: il carnevale ascolano è molto particolare, non si limita a essere presenti in maschera per le vie della città ma sono veri e propri scheck di singoli o gruppi. C'è chi ti racconta problemi coniugali, chi ti parla dell'aldilà, chi parla di economia a modo suo, tutti racconti in dialetto ascolano che a volte si fa fatica a capire. Uno sforzo notevole di persone che si mettono in gioco, ma seriamente. Spero, con queste foto, di dare merito al carnevale di Ascoli Piceno.  GUARDA LE IMMAGINI

 

 

 
L'autunno in Abruzzo di - Antonio Di Federico

L'estate è finita lasciandoci in bocca i suoi profumi e i colori delle spiagge assolate, è iniziata una nuova stagione che forse è la più bella in assoluto. L'autunno, periodo dell'anno desiderato da tutti i pittori ma anche da tutti i fotografi che affollano con le loro reflex i boschi più belli del mondo per incamerare i colori dalle più svariate sfumature a partire dal bianco fino ad arrivare all'indaco. Ricordiamo “Vivaldi” che musicò “l'autunno” nel suo album “Le 4 stagioni”, ricordiamo le stupende poesie sull'autunno di Quasimodo, Trilussa, F. Garcia Lorca ma ne potremmo citare tanti altri, e poi è la stagione dei frutti più squisiti e dell'ottimo montepulciano d'Abruzzo. Per non dilungarmi molto è anche la stagione da me preferita. Vi mostro un po' di immagini scattate in questo periodo nella nostra regione che ci riempiono gli occhi e il cuore di meravigliosi colori. Antonio Di Federico. GUARDA LE IMMAGINI

 
Una gita a Matera e Pietrapertosa soci G.F. La Genziana

 

MATERA, I SASSI E…..PIETRAPERTOSA

Nel week-end del 19-20 ottobre, abbiamo visitato Matera e i suoi Sassi ed un paesino delle Dolomiti lucane “Pietrapertosa”, incluso tra “i Borghi più belli d’Italia”. Da tempo avevamo questo desiderio e, grazie al nostro socio, Vincenzo Scannone “conoscitore della zona”, siamo riusciti nell’intento. Se i SASSI sono stati dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità” un motivo ci sarà stato e, questo l’abbiamo potuto constatare nel corso della visita. Sono un esempio unico nel loro genere, una città ricavata nella roccia, tante grotte scavate e sovrapposte le une all’altre. Con l’aiuto di una guida, abbiamo visitato sia il sasso Caveoso che quello di Barisano e Civita e, percorrendo gli stretti vicoli, è stato possibile soffermarci per osservare resti di antichi forni e primitivi sistemi di canalizzazione. I Sassi rappresentano la Città più antica al mondo e, girare per le viuzze, soffermarsi nelle piazzette, ha significato ripercorrere la strada tracciata dagli uomini dai primordi della storia ad oggi. Da Matera ci siamo spostati verso il “Parco Naturale Regionale delle Dolomiti lucane”. Sentir parlare di Dolomiti lucane ci sembrava alquanto improprio, eravamo piuttosto scettici ma, quando ci siamo trovati sul posto, ci siamo ravveduti. Il paese di Pietrapertosa è praticamente incollato al crinale roccioso della montagna che lo sovrasta, rendendolo quasi surreale. Sulla parte più alta del paese si trovano i resti di un castello medioevale svevo e da qui parte una teleferica che permette, “ai più coraggiosi”, di volare sulla vallata sottostante. L’altezza è considerevole, tanto che questa traversata viene chiamata “Il volo dell’angelo”. Un week- end ricco di spunti fotografici che abbiamo cercato di riportare attraverso le foto presenti sul sito. A tutta questa parte paesaggistico-culturale-fotografica non poteva mancare l’aspetto culinario,infatti abbiamo assaporato ed apprezzato le prelibatezze della cucina lucana. Le foto sono di Alloro, Buzzelli, Di Federico, Di Monte, Galiffa, Maurizio, Mirabella, Scannone. Antonio Buzzelli                 GUARDA LE IMMAGINI

 
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