calendario

Giugno 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

archivio

Tot. visite contenuti : 416022

Sondaggi

Vota il sito
 












 66 visitatori online
Il mare e la pioggia di - Giovanni Sarrocco

 

Ringrazio Giovanni Sarrocco ed altri suoi amici che ci inviano sempre le proprie personali, come questa ultima sul mare. Ringrazio e alla prossima. Descrizione: "Mi è sempre piaciuto guardare il mare nelle giornate di pioggia. Il cielo e il mare sembrano confondersi sulla linea dell'orizzonte e anche nei momenti di "calma" l'acqua, sulla sabbia o su un marciapiede in prossimità della spiaggia, ci regala dei bellissimi giochi di riflessi. Non ci sono i tipici bagnanti delle belle giornate eppure spesso la spiaggia non è deserta. Ci sono gli oggetti e i giochi abbandonati in fretta per sfuggire all'acquazzone oppure gente che passeggia, ciclisti, personale degli stabilimenti o persone che portano a spasso il cane. O bello o brutto che sia il tempo lo spettacolo del mare ha sempre il suo pubblico." Ps l'ultima foto ha il cielo sereno. Non è uno sbaglio. Dopo 19 foto con la pioggia alla fine uno vuole vedere pure quando torna il sereno! La personale ha il patrocinio UIF DIG/9-2016AQ/46 GUARDA LE IMMAGINI

 
La Regata dei Gonfaloni di - Rossella Poggiali e Alessandra Leone

La Regata dei Gonfaloni di Rossella Poggiali ed Alessandra Leone. E' dal 1994 che a Pescara si svolge la Regata dei Gonfaloni, una gara tra imbarcazioni lunghe 8 metri e con 10 vogatori ciascuna (equipaggi femminili, maschili e misti) che si sfidano lungo il fiume Pescara Aternoi. Ogni imbarcazione rappresenta una marineria di altre città del mare Adriatico o di altre località del Mediterraneo. Quest’anno hanno partecipato, oltre Pescara, gli equipaggi di Vasto – Termoli – Passignano (sul Lago Trasimeno) – Grottammare – Ortona – Martinsicuro e Taranto. Con il passare dei minuti la gara ha preso corpo: non solo sport, agonismo e remi nuovi e meno nuovi (spezzati e cambiati, buttati in mare e raccolti), ma si è generato un evento in cui le marinerie, oltre che sfidarsi, si sono confrontate sulle diverse modalità di voga, attuate con altri stili e mezzi ma, infine, lo spirito della sana competizione ha prevalso sull’amarezza e sulle fatiche non ripagate dalla vittoria e la gioia è stata condivisa fra tutti, con il sottofondo di un tifo da stadio. Per dovere d’informazione l’equipaggio vincitore è risultato quello di Vasto contro Termoli, affrontatisi in una finale all’ultimo …… giro di boa. Rossella Poggiali. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Volare a Gessopalena di - Laura Quieti e Marialaura Marrone

Volare a Gessopalena foto di Lalla Marrone e Laura Quieti. Nel risalire l’erta che attraversa la parte alta del paese si comprende il perché dell’appellativo “pietra lucente”. Gli affioramenti di gesso delle rocce cristalline brillano sotto i raggi del sole e creano uno spettacolo particolare, conferendo a Gessopalena la giusta originalità. Del resto, anche tutto quello che circonda il caratteristico borgo, proteso tra Aventino e Sangro, è particolare: verso sud ovest svetta la Morgia, una roccia simile ad un monolite che la leggenda vuole essere stata trasportata con un solo passo da Sansone da Palena a Gessopalena. Di fronte, maestosa, la Majella orientale sembra chiudere l’orizzonte con la sua bastionata, solcata dalle profonde valli tra cui quella di Fara San Martino domina per bellezza. Volgendo invece lo sguardo ad est si distingue il mare e la caratteristica costa dei trabocchi. E’ sufficiente prendere posto nella parte alta del borgo, tra le rocce gessose, per assaporare il piacere del tempo che, lentamente, volge al tramonto e riconcilia con il tempo interiore. In questo suggestivo scenario, alla fine di agosto si è svolta la prima edizione di una kermesse che ha riempito i cieli con voli di mongolfiere, aquiloni e paramotori. Prima edizione, si è detto, ed in effetti molto è ancora da strutturare, ma la bellezza del luogo e l’allegria serale che si è assaporata tra le vie hanno prevalso sul resto. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI

 
Pedalinstile di - Paolo Di Menna


Con piacere vi racconto la simpatica situazione da me fotografata a Chieti che un folto e simpatico gruppo di amici rappresenta più volte l'anno il PEDALINSTILE. Un ritrovo retrò dove lo stile del vintage domina con il comune denominatore della bicicletta. Tutti i partecipanti sfilano per le vie di Chieti a cavallo delle loro biciclette rigorosamente originali e di oltre 50 anni fa. Tanta fantasia e ricercatezza nel look e negli accessori ... un salto nel passato, coordinato dai cari amici Walter Di Meo e Alessandra Matricardi. La personale è patrocinata UIF n° DIG/9-2016AQ/41. Paolo Di Menna. GUARDA LE IMMAGINI

 
La corsa degli Zingari di - Rossella Poggiali

Il nostro Abruzzo non finisce mai di sorprenderci con le sue tradizioni a volte talmente antiche che si perdono nei tempi. Sono CINQUECENTOSESSANTASEI anni che a Pacentro (AQ), paese medievale adagiato tra il monte Morrone ed il massiccio della Majella, si svolge nella prima domenica di settembre, in onore della festa della Madonna di Loreto, un rituale molto particolare denominato «corsa degli zingari», dove zingaro non sta come nomade, ma in dialetto arcaico pacentrano stava ad indicare colui che cammina a piedi nudi. In passato camminare a piedi scalzi designava un ceto sociale subalterno ed emarginato, soprattutto contadini senza terra che di stagione in stagione, andavano a giornata nei campi dei possidenti per qualche piatto di minestra.

Leggi tutto...
 
La notte delle Streghe di - Maria Cristiana Serra

Piccola ma interessante questa neo fotoamatrice del nostro gruppo, ha riportato poche immagini ma molto significative. Ti chiediamo di continuare, grazie Maria Cristiana Serra.  (da web) Lo spettacolo de “La Notte delle Streghe, ru rite de’ re sette sporte” nasce a Castel del Monte nel 1996 dalla grande passione per la cultura dell'allora Sindaco Mario Basile con lo scopo di riportare alla luce e alla memoria degli spettatori un’antica credenza popolare riguardante le streghe e un rito molto suggestivo per esorcizzarle. Questo spettacolo, giunto nel 2016 alla sua 21esima edizione, richiama il 17 AGOSTO di ogni anno a Castel del Monte una moltitudine di turisti che arrivano per assistervi. Consiste in una rappresentazione teatrale dialettale itinerante. La storia è raccontata attraverso l'allestimento di diverse scene dislocate nei punti più caratteristici del borgo medioevale di Castel del Monte e il pubblico scaglionato in gruppi entra all'interno delle mura a partire dall'imbrunire fino a notte inoltrata, in orari precisi e guidato dagli accompagnatori, seguendo un percorso che consente di assistere a tutte le scene, ma anche di ammirare scorci caratteristici del paese. Oltre ad essere un bell’evento, questa iniziativa costituisce un'importante occasione per tramandare aspetti e fatti legati alla tradizione e alla storia del paese, finora trasmessi soltanto verbalmente. GUARDA LE IMMAGINI

 
Il mare dall'alto di - Roberto Scannella

IL MARE DALL’ALTO di Roberto Scannella. Il mare è una fonte d’ispirazione infinita per tutti, poeti, cantanti,pittori, fotografi. Da sempre viene descritto e decantato in mille modi. Di solito siamo abituati a vederlo dalla nostra statura oppure dal basso, se sdraiati a prendere il sole. Roberto ha raccolto alcuni suoi scatti rappresentativi del mare “visto dall’alto”, cioè da un punto di vista che supera il nostro normale campo visivo, quasi come se fossimo gabbiani in volo. Le foto sono semplici e nostrane, infatti, sono state realizzate comodamente tra Pescara e Montesilvano. Il punto di forza di queste foto sono le simmetrie e i giochi di forme fissate a volte con il tele e a volte con un ultra-grandangolo, in ogni caso, capaci di esprimere la bellezza e il fascino del mare di casa nostra. Anche senza raggiungere mete esotiche, dove il mare assume aspetti e colori da sogno, si possono realizzare dei buoni scatti sulla nostra riviera adriatica. Basta avere occhio per cogliere l’armonia della natura e delle opere dell’uomo, talvolta…, realizzate in sintonia. Teresa Mirabella GUARDA LE IMMAGINI.

 
57^ Rassegna ovini Campo Imperatore di - Buzzelli e Sergiacomo

A distanza di un paio d’anni, io e Terigio siamo tornati a Campo Imperatore per la 57° Rassegna degli ovini in zona Fonte Macina. Avevamo il desiderio di tornarci non solo per rivivere l’atmosfera festosa della mostra ma, soprattutto per ammirare ed immergerci in quello splendido scenario naturale della piana di Campo Imperatore che non a caso è denominata “Il piccolo Tibet abruzzese”. Appena valicato Vado di Sole, ci siamo trovati dinanzi agli occhi enormi spazi eccezionali per bellezza e dimensioni sempre visibili grazie anche alla vegetazione che è esclusivamente di natura erbacea. Dopo aver lasciato la macchina al parcheggio e saliti su una piccola collina, ci appariva sotto di noi la manifestazione in tutti suoi componenti intravedendo già il fumo delle fornacelle pronte per accogliere i nostri famosi arrosticini… ed altro. Molti visitatori si aggiravano curiosi tra gli stand enogastronomici che con esposizione e degustazione dei prodotti tipici legati alla pastorizia ed alla montagna ( formaggi, salumi, zafferano, miele ecc….) facevano da corollario all’ammassamento degli ovini. Quest’anno le pecore sono state circa 11.000 suddivisi per razze e racchiusi ognuno nei propri stazzi. Noi con la nostra reflex abbiamo curiosato sia tra gli stand, soffermandoci ad assaggiare le specialità abruzzesi e sia tra le esposizioni ovine . Dopo la S.Messa ,la premiazione dei migliori formaggi e degli allevatori, gli stazzi venivano aperti e le pecore guidate dai pastori e protetti dai cani tornavano liberi a pascolare nella vastità del paesaggio.   GUARDA LE IMMAGINI

 
Legami di Roccia di - Laura Quieti

LEGAMI DI ROCCIA. Le sveglie sono solitamente mattutine, i viaggi per arrivare al punto di partenza più o meno noiosi e i sentieri da percorrere spesso lunghi e faticosi. Eppure qualcosa è più forte, superiore ai tanti disagi elencati e spinge gli appassionati della montagna ad intraprendere le loro escursioni con lo stesso entusiasmo di chi si reca all’appuntamento con la persona amata.Ogni passo crea un legame con la montagna ed ogni passo batte all’unisono col cuore entrando nel profondo. Nel silenzio delle cime i paesaggi mostrano una prospettiva diversa dalla quotidianità, i ritmi sono quelli che il sentiero impone al respiro e non c’è altro intorno se non la bellezza di quello che abita le rocce. Gli animali, certo, ma il loro incontro raramente è fortuito, occorrono appostamenti e tanta pazienza. Le fioriture delle vette invece non sfuggono allo sguardo e si mostrano in tutta la loro fortezza, conferita dall’abitare oltre i 2000 metri. Nel tempo trascorso a contatto con le montagne ho imparato i loro nomi, non solo per curiosità ma per rendere il giusto valore al loro incontro. In “Nomen omen” dicevano gli antichi, un amico solitamente si chiama per nome ed il nome a tutti gli effetti conferisce personalità a qualcosa o qualcuno che altrimenti resterebbe sconosciuto. Così, nel tempo, i legami di sono stretti tra me e le orchidee, le pinguicole, i papaveri alpini, le androsacee, le sassifraghe, le genziane, il genepì o le stelle alpenniniche che ho potuto incontrare tutte le volte che ho calcato i sentieri. In alcune occasioni sono state nuove conoscenze, in altre appuntamenti rinnovati nella gioia dell’ennesima visita. Un po’ come ritrovare gli amici del cuore dopo un periodo di assenza, confortati dal loro resistere alle intemperie e agli atti vandalici. Laura Quieti GUARDA LA IMMAGINI.

 
Il tiro con l'arco di - Giovanni Sarrocco

Grazie all'amico Giovanni, abbiamo saputo che a Montecompatri vi è una rassegna di tiro con l'arco. Egli espone spesso sul nostro sito e lo ringraziamo per riempire di belle immagini le nostre pagine. La sua personale è patrocinata U.I.F. DIG/8-2016AQ/36. Grazie e alla prossima."Il 23 luglio a Montecompatri, paese dei Castelli Romani si è svolta (organizzata dalla Compagnia Arcieri Tuscolani) una interessante gara di Tiro con l'arco dove i contendenti provenienti da varie compagnie laziali, si sono affrontati non su un normale campo di gara, ma tra i vicoli del paese. Bersagli a diverse distanze e angolazioni hanno reso la gara molto avvincente non solo da un punto di vista prettamente tecnico ma anche, per un fotoamatore di "passaggio" come me, da un punto di vista fotografico. Bello è stato anche vedere i piccoli particolari delle faretre, dei tatuaggi non chè dei momenti di relax all'interno di una tipica fraschetta di paese. Una gara insomma divertente sia per i contendenti che per gli spettatori anche a prescindere dall'aspetto agonistico." GUARDA LE IMMAGINI

 
La festa degli Gnomi di - Alessandra Leone

LA FESTA INTERNAZIONALE DEGLI GNOMI di Alessandra Leone. Andare a Roccaraso per la Festa Internazionale degli Gnomi era un imperativo. Ci siamo tuffati in un mondo ‘altro’ fatto di magia, scherzi, colori, risate, giochi sconosciuti d’altri tempi ed inventati! Una Terra di Mezzo cercata e trovata (senza Aragorn però !!) …. Persi nei sentieri delle faggete tutt’intorno, ci ha accompagnato la musica di flauti e cornamuse, tamburi e tamburelli, circondati da figure fantastiche come Gnomi zompettanti (ma più alti di noi….;)))…) e piccole Fate volanti, Elfi dalle orecchie a punta, giocolieri, trampolieri e burattini ma soprattutto da adulti che, come noi, hanno tirato fuori la parte più infantile e giocosa del proprio carattere in un tripudio di simpatia e divertimento. Una giornata splendida, da ripetere. Un saluto a tutti, Alessandra. GUARDA LE IMMAGINI.

 
La Processione in mare per la festa di San Andrea - Mirabella - Poggiali

LA PROCESSIONE IN MARE PER LA FESTA DI S. ANDREA. La festa di S. Andrea è una tradizione pescarese molto sentita dalla cittadinanza. Pescara è una città di mare e questa festa è l’espressione più tipica con cui ricorda le proprie origini. Oltre al rito religioso della S. Messa e ai riti “profani” di bancarelle di ogni genere, abbuffate di pesce fritto e cantanti serali, la peculiarità della festa è la processione in mare. Dopo la Messa e la classica processione a terra, la statua del Santo viene trasportata su un peschereccio e portata al largo, seguita da tante altre imbarcazioni per formare una suggestiva processione che si svolge in mare aperto. Come ogni processione che si rispetti, c’è anche la banda che accompagna il “cammino” del Santo, ovviamente su una nave. Tutte le altre imbarcazioni sono stracolme di gente festosa, in costume da bagno e armata di cellulari e macchine fotografiche. Potrebbero sembrare navi di profughi viste da lontano! La mattina presto la cittadinanza si posiziona sul molo di centrale e su quello di Portanuova cercando di trovare posto su uno dei tanti pescherecci pronti per salpare. E’ una occasione per tutti per prendere il sole e fare il bagno al largo prima che il corteo navale si raduni per eseguire il rito del lancio della ghirlanda in mare, lanciata da un rappresentante delle Autorità locali. Gli spari dei fuochi d’artificio salutano le imbarcazioni al rientro nel porto ed ognuno torna a casa con la soddisfazione di aver passato una bella giornata in mare aperto. Erano vent’anni che non andavo alla processione in mare per la Festa di S. Andrea. Quest’anno mi sono imbarcata, insieme a Rossella Poggiali che già conosceva il proprietario, su una vongolaia, e queste nostre foto sono un semplice omaggio alla tradizione della festa di Sant’Andrea ed ai compagni di viaggio che, come vecchi amici, hanno condiviso con noi panini, pizzette, dolci e bibite come la buona tradizione marinara prescrive. Mirabella Teresa. GUARDA LE IMMAGINI.

 
G.F. La Genziana - Fondo della Salsa e Castelli

Fondo della Salsa e Castelli. La catena del Gran Sasso, protetta dal parco nazionale che la vede unita ai monti della Laga, è nota ai più per almeno due aspetti: il Corno Grande, cima più alta dell’Appennino e Campo Imperatore, reso celebre da numerosi film e altrettanti spot pubblicitari. Ma l’intera area del parco presenta aspetti di grande bellezza paesaggistica e naturalistica e non necessariamente si deve ricorrere ad ascensioni lunghe o impegnative. L’itinerario intrapreso dall’agguerrito gruppo di foto-trekker de La Genziana ci ha condotti alla base del Monte Camicia, versante nord, per visitare il nevaio del Fondo della Salsa. E’ situato a poca distanza dal caratteristico borgo di Castelli, a circa 1250 mt slm e quest’anno il suo fronte è particolarmente esteso, sicuramente per via del lungo e nevoso inverno vissuto. Una volta usciti dal bosco si spalanca agli occhi l’imponente verticalità della parete rocciosa, solcata da numerose cascate stagionali e alla cui base scorrono le gelide acque del torrente generato dallo scioglimento del nevaio. Tutto intorno è un fiorire di sassifraghe, orchidee, genziane, peonie e aquilegie mentre lo sguardo si perde nel blu del vicino Adriatico. Ricchissimi sono gli spunti per scattare foto ed ognuno riporta il suo bottino di immagini catturate alla natura. Non ultime sono quelle di Castelli, uno dei paesi più antichi dell’Abruzzo teramano il cui nucleo è abbarbicato a grappolo di fronte la parete del Camicia. Le ricche cave di argilla hanno offerto la materia prima per le ceramiche forgiate già in epoca etrusca, ma diventate famose soprattutto nel 1500, epoca di massimo splendore per quest’arte che non cessa comunque di essere artigianale. Oltre agli scorci su questo borgo ascritto ai più belli d’Italia, ci concediamo la visita alla chiesetta di San Donato per ammirare il suo splendido soffitto maiolicato. Col naso all’insù e le fotocamere al lavoro ciascuno coglie particolari di quella che è stata definita la Cappella Sistina della maiolica, composta da 800 mattoni realizzati agli inizi del 1600. La giornata si conclude così, quasi a malincuore, ma consapevoli di aver avuto la bellezza come compagna. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI

 
Una domenica tra Scanno e Villalago di - Scannella Roberto e Teresa Mirabella

Una tranquilla domenica a Scanno e Villago

Tutti abbiamo visto e fotografato Scanno varie volte, in tutte le feste e in tutti i suoi angoli. Grandi fotografi hanno immortalato questo caratteristico paese abruzzese, dall’epoca della pellicola in bianco e nero fino ai giorni nostri rendendolo il paese sicuramente più fotografato e meta di fotografi e fotoamatori di tutto il mondo. Senza alcuna pretesa o intenzione di compararci ad altri, durante una tranquilla gita domenicale abbiamo scattato ancora una volta, tanto per non perdere l’abitudine, alcuni scorci e situazioni di Scanno e della vicina Villalago. Scanno ci ha accolti con la banda e con la processione degli Incappucciati in onore alla Madonna delle Grazie, oltre che con i suoi inconfondibili e fotogenici scorci. A Villalago siamo stati piacevolmente sequestrati dal Sig. Mario, un incontro casuale che ci ha portato a scoprire il paese del museo diffuso, tante vecchie case nascondono al loro interno tesori degni dei più grandi e rinomati musei dove sono raccolti innumerevoli attrezzi di lavoro e di vita quotidiana dei contadini e dei pastori di un tempo ormai lontanissimo. Ogni arnese è testimone di storie vissute di cui il custode ci ha fatto partecipi con dovizia di particolari. E’ stata anche ricostruita la camera degli sposi con biancheria, mobili e altri oggetti usati dalla povera gente di una volta che, nella loro semplicità, non si facevano mancare nulla dell’essenziale. Grazie alla passione di pochi individui come il Sig. Mario, che impiegano il proprio tempo e mezzi personali, le antiche tradizioni di una volta non vengono sepolte dalla polvere dell’obblio e rivivono nella conoscenza delle nuove generazioni. Teresa Mirabella. GUARDA LE IMMAGINI

 
Radio Deejay Xmasters a Pescara di Rossella Poggiali

Radio Deejay Xmasters a Pescara. E’ definito un Action Sport Music Show, tra musica e sport, All’Arena del mare è stato allestito un vero e proprio villaggio dove al suo interno era possibile assistere e praticare una serie infinita di sport non convenzionali come kite surf, wake board, sup, skate board, motocross freestyle, slackline, paracadutismo e molti altri. Un evento per tutti, dove il fil rouge è il divertimento e lo spettacolo, dove i presenti potevano cimentarsi in nuove discipline o ammirare i professionisti che le praticavano gareggiando tra loro nei vari contest nazionali e internazionali in programma. Sapevo di questo evento ma mai mi sarei aspettata di assistere a voli incredibili e spettacolari , da rimanerci a bocca aperta....volare senza ali ....si può . Rossella Poggiali. GUARDA LE IMMAGINI

 
Fotografando, fotografando di - Adriano Di Sante

Fotografando, fotografando. Questo il titolo di questo bellissimo album del nostro socio Adriano Di Sante, nonche socio fondatore de La Genziana. Appassionato ricercatore degli antichi mestieri D'Abruzzo, adriano si dedica molto al paesaggio a 360 gradi. Quando può lavoro permettendo va in giro per l'Abruzzo e oltre alla ricerca di immagini mozzafiato come quelle che ci presenta in questa sua piccola personale. Prima o poi scopriremo anche le sue immagini Bianco/Nero delle quali sono a conoscenza e certamente le proporrà alla visione dei nostri visitatori. Per il momento lo ringrazio restando in attesa della prossima personale. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Decontra e dintorni di - Laura Quieti e Marialaura Marrone

Decontra e dintorni
L’estemporanea tenuta a Decontra il 19 giugno è stata una piacevole occasione per rilassarsi e godere dei paesaggi circostanti. Il piccolo borgo abbarbicato alle falde della Majella, balcone naturale  sulla  Valle dell’Orfento, offre un’interessante immersione nel mondo pastorale di un tempo. Tra le case in pietra delle strette stradelle si possono notare ancora i luoghi dove venivano ferrati gli animali e gli ancoraggi per la posta del bestiame mentre a pochi chilometri, attraversando la valle Giumentina oggetto di scavi archeologici, si può arrivare all’eremo di San Bartolomeo. Si tratta del romitorio forse più conosciuto tra quelli ricostruiti da Pietro da Morrone, più conosciuto come papa Celestino V, che vi soggiornò dal 1274 al 1276. Scendere dal versante opposto di Roccamorice garantisce un bel colpo d’occhio sull’eremo, incastonato tra la bastionata che lo contiene e permette di attraversare il vallone su di un ponte che la leggenda vuole essere stato costruito dal Santo dopo aver scagliato un grosso masso per facilitare il passaggio. Altra leggenda è riferita alla sorgente del “catenaccio”, dalle proprietà taumaturgiche, che il Santo fece scaturire dopo aver gettato la chiave dell’eremo sulle rocce. Il tempo sembra scorrere lento a Decontra ma diventa tempo di qualità. I ritmi riprendono ad essere quelli umani, in cui c’è tempo per fermarsi ad ascoltare i racconti di nonno Paolino, testimone dei vecchi mestieri della montagna e godere delle voci ammalianti della Majella. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Una visita all'orafo Verna G.F. La Genziana

Da tempo ci proponevamo di andare a visitare la bottega dei fratelli Verna a Calascio. Finalmente, domenica 12 giugno, un bel gruppetto di amici del nostro Gruppo Fotografico ha raggiunto il paesino di Calascio nell’aquilano, noto soprattutto per la sua Rocca che ha fatto da scenario per moltissimi film tra cui “Lady Hawke”, struggente storia ambientata in epoca medievale. Il paesino di Calascio è composto da antiche case in pietra con stupendi scorci e vicoletti, abbelliti da vasi dai fiori coloratissimi. La casa dei Verna, rinomati maîtres d’or e artisti creativi, contiene al suo interno un prezioso e suggestivo laboratorio orafo con strumenti di lavoro originali del 1600, raccolti e collezionati dai fratelli Verna. Bellissimi i camini dalla tipica forma in uso nelle vecchie case dell’aquilano, gli oggetti di uso corrente della povera gente di una volta, la magnifica mostra di gioielli d’autore realizzati nel corso della loro pluriennale attività, tutte cose che arricchiscono la casa rendendola un vero e proprio museo. Ma ciò che ci ha incantato più di tutto è stata la semplice, dettagliata e minuziosa spiegazione che Giampiero Verna ci ha generosamente erogata, dimostrandoci, anche lavorando praticamente, le antiche tecniche della lavorazione della filigrana, dell’incastonatura delle pietre preziose, della saldatura a fiato con il cannello ferruminatorio. Ci anche ammaliati con la spiegazione dell’importanza degli amuleti che “proteggevano” neonati e adulti secondo la tradizione di altri tempi. Non avremmo voluto distoglierci dalla fonte di tanta conoscenza ma, come sempre accade negli incontri tra amici, dopo aver nutrito lo spirito siamo andati a nutrire con altrettanta abbondanza il corpo in un tipico e genuino ristorante di Calascio. Per concludere, non poteva mancare la visita a Rocca Calascio dove una simpatica ed originale “pietra delle previsioni meteorologiche”, appesa ad una catenella, ci preannunciava l’arrivo della pioggia che ci ha fatti andar via prima del tempo voluto ma, comunque, arricchiti e felici per magnifica giornata passata insieme, con il proposito di ripetere l’esperienza anche con gli altri amici che in quella giornata non sono potuti venire. Teresa Mirabella. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Tutte le foto dell'estemporanea della festa di San Antonio a Decontra

CONCORSO FOTOGRAFICO ESTEMPORANEA FESTA S. ANTONIO A DECONTRA 19 giugno 2016

S. Antonio Abate, Patrono di Decontra di Caramanico, non si festeggia più da tantissimi anni, dall’epoca del bianco e nero, tanto e per usare una unità di misura per fotografi.Dall’anno scorso, i circa sessanta abitanti del piccolo borgo hanno voluto ripristinare la festa del Santo d’estate, nel mese di S. Antonio di Padova, con messa, processione e con eventi civili. Quest’anno, tra gli altri eventi in programma, ci è stato chiesto di organizzare un concorso fotografico in estemporanea lì dove è nato, sette anni fa, il Premio Decontra, che ora si tiene a Pescara. La mattinata è iniziata con un bel sole. Di buon mattino, tanti fotoamatori hanno invaso il paesino , con le sue antiche case in pietra, incastonato nel parco della Majella. Hanno fotografato i monti, i pastori con le loro greggi, vecchi attrezzi da lavoro, ogni angolo del borgo. Appena dopo il pranzo, presso gli stand gastronomici allestiti e gestiti dalla gente del borgo, sono apparse due fanciulle che hanno catalizzato l’attenzione dei partecipanti al concorso; Letizia dagli occhi striati di bianco e blu, con un abito di velluto rosso ed una magnifica spada a due mani, che rappresentava il personaggio di Arwen; e Agnese dagli occhi rosso fuoco e capelli viola che rappresentava il personaggio manga di Tokyio Ghoul. Purtroppo, come era nelle previsioni meteorologiche, man, mano, delle nuvole minacciose si sono addensate su di noi scatenando un bel temporale. Del resto, l’estivo Sant’Antonio di Padova ha ceduto il passo al legittimo festeggiato, Sant’Antonio Abate che ha portato il tipico clima del suo mese di gennaio! Ma i nostri imperterriti ventisette concorrenti, tra cui un’irlandese, una francese ed una bambina, non si sono lasciati intimorire dal temporale ed hanno continuato a scattare, cogliendo spunti fotografici anche sotto la pioggia che non ci ha lasciati fino al sera.

Leggi tutto...
 
Festa dei Popoli 2016 di Marcello Di Monte

Torna l’appuntamento con la Festa dei Popoli che mette insieme le diverse culture per testimoniare che vivere insieme si può. Quest’anno, in particolare, si vuole dire no alle frontiere che si sono alzate e continuano a mettere distanze in Europa. La festa è stata voluta dall'Arcidiocesi Pescara-Penne. Si è svolta per la seconda volta a Pescara, nella splendida Piazza Salotto gremita di circa quindicina di popoli tra cui anche il Brasile, Egitto, Venezuela e Tunisia, Romania, Thailandia, Russia, Bulgaria, Ucraina. L'evento ha richiamato una gran folla di persone intervenute ad ammirare gli sfolgoranti colori degli abiti di tutte le nazioni che hanno raccolto l'iniziativa dell'Arcidiocesi. La festa che verrà ripetuta anche nei prossimi anni si pone l'obiettivo di mettere un collante tra tutti i popoli del mondo con la speranza di vedere svanire l'odio e le guerre che affliggono i paesi più poveri con l'arricchimento dei più ricchi. GUARDA LE IMMAGINI

 
Giulianova (TE) Festival Internazionale Bande Musicali - Scannone - Di Federico

Bande internazionali, musiche internazionali, costumi internazionali e volti non del tutto italiani. Queste le meraviglie viste ed ascoltate alla rassegna delle bande musicali giunte da ogni parte del mondo. Mani surriscaldate per gli applausi a non finire al passaggio delle sfilate capitanate da maestri e majorette trasportatrici dei numerosi componenti di ogni banda. Ormai Giulianova ha una storia consolidata che si ripete già da ben 17 anni. L'ospitalità della cittadina ha fatto si che ogni anno arrivano musicisti da ogni parte del mondo. Quest'anno mancavano alcune eccellenze come il Messico, l'Africa ed altre grandi ma il folto pubblico non è stato distolto da queste assenze ma ha apprezzato tutti i componenti italiani e non che con grande sacrificio e spesso senza remunerazione si sono preparati e si prepareranno per eventi come questi. Noi de La Genziana vi mostriamo una minima parte delle immagini riportate con la speranza che il prossimo anno avremmo modo di gustarci un'altro bell'evento. GUARDA LE IMMAGINI.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 8
دانلود فیلم دانلود فیلم دانلود فیلم خرید vpn خرید کریو خرید کریو خرید vpn