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Il Presepe Subacqueo di - Paolo Di Menna

Il 26 dicembre nella località di Villalago (AQ), si svolgerà la 25^ edizione del “Presepe Subacqueo”. Appena dopo il tramonto, all’interno della Riserva Naturale Lago di San Domenico, avverrà la scenografica processione sulla superficie del lago dei sub circondati dal suggestivo spettacolo naturale. L’evento è unico nel suo genere in tutto l’Appennino. Ogni anno i sub riposizionano le statue raffiguranti San Giuseppe, La Madonna e Gesù bambino nel loro sito "subacqueo” in uno scenario di fiaccole accese sulle rive al lago e fuochi d'artificio. Il Presepe è costituito da sei statue in ceramica realizzate dall'Istituto d'Arte di Castelli (Teramo) e rappresentano i Re Magi, San Giuseppe, La Madonna e Gesù bambino. Organizzano i gruppi subacquei TEK SUB e NAUTILUS SCUBA ACADEMY. L’evento ad ogni edizione richiama sempre più subacquei provenienti da tutta Italia, inoltre la presenza di RAI e televisioni locali danno ancora più rilievo e prestigio alla manifestazione. PATROCINIO UIF DIG/12-2016aq/71. GUARDA LA IMMAGINI.

 
"...Aspettando la neve" di - Giovanni Sarrocco

"...ASPETTANDO LA NEVE" "E' bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno. Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. E' sdrucciolevole quindi è una danza. Si muta in acqua. Dunque è musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche" "Per te è dunque tutto questo?" chiese il monaco "E ben altro ancora".Queste sono le parole che Yuko Akita, il protagonista del romanzo Neve di Maxence Fermine, utilizza per descrivere la neve. Per quanto mi riguarda da quando vivo in Abruzzo l'arrivo della neve per me è sempre una festa. Soprattutto perché, essendo nato e cresciuto a Roma, di neve ne ho vista veramente poca. Ho raccolto in questa personale alcuni scatti fatti durante le nevicate di questi ultimi anni che spero vi piacciano. La serie ha il patrocinio UIF DIG/12-2016AQ/66. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Quelli della Fauda in tour. G.F. La Genziana

QUELLI DELLA FUADA” 11 NOVEMBRE 2016: SERATA DI FOTOGRAFIA E SPETTACOLO A CURA DEL GRUPPO FOTOGRAFICO LA GENZIANA Da una vacanza a Mosca e San Pietroburgo nasce un’amicizia ed il desiderio di condividere le belle esperienze vissute da due fotoamatori, Alfonso Maurizio del nostro Gruppo Fotografico La Genziana e Andrea Fornaro del Gruppo Atermun Fotoamatori. I due neo-amici, che si sono conosciuti durante il viaggio di gruppo organizzato da un’agenzia, non si sono limitati a ritrovarsi con parenti ed amici, come solitamente si fa di ritorno da una vacanza, per vedere le belle foto scattate, ma hanno costruito un evento che ha fatto confluire, durante la serata dell’11 novembre 2016, oltre un centinaio di persone nell’auditorium della Circoscrizione Castellammare di Pescara, gentilmente concesso per l’occasione dall’Avv. Blasioli. La sala è stata arricchita da una mostra fotografica collettiva del Gruppo La Genziana e del Gruppo Aternum, la prima a tema “Contrasti e similitudini” la seconda a tema “Fotocommenti” e dai quadri della pittrice Diana Ferrante. Dopo i saluti dei presidenti dei due gruppi fotografici ed il saluto in russo di Vola, una ragazza di madrelingua presente in sala, la serata è iniziata con la proiezione dell’audiovisivo realizzato con le foto fatte a San Pietroburgo e a Mosca da Alfonso e Andrea. Tante bellissime immagini che hanno fatto viaggiare con la fantasia la platea entusiasta. La serata è proseguita la proiezione dell’audiovisivo “Collettiva 2016” del Gruppo La Genziana, a seguire con un singolare audiovisivo realizzato dal socio del nostro Gruppo Roberto Scannella dal titolo “Phobos”, con gli audiovisivi “Tanti per tutti” e della premiazione dell’estemporanea FAI proposti dal Gruppo Aternum Fotoamatori. Le proiezioni sono state presentate in alternanza con spassose poesie in dialetto abruzzese scritte e declamate dalle poetesse Mara Seccia e Anna Maria Finocchio, e con balli del Gruppo Folkloristico Giuseppe Di Pasquale-Pro Loco Pescara. A conclusione, il gruppo folkloristico ha invitato il pubblico a provare i balli tradizionali in un finale di allegria e divertimento. Con un po’ di fantasia e con un buon lavoro di squadra il nostro Gruppo ha offerto a tutti i presenti una serata di vero spettacolo, poliedrico e divertente. GUARDA LE IMMAGINI

 
Premiazione XV° C.F.N. La Genziana 2016

Sabato 22 ottobre, nella splendida cornice della Riserva naturale del Lago di Penne, con la premiazione dei vincitori si è conclusa la XV edizione del nostro Concorso fotografico nazionale per tema libero e natura. Sono intervenuti i seguenti autori premiati: Dell’Ira Laura (Li)- Di Candia Lorenzo (Manfredonia)-Boldrin Samuele (Pd)- Cipollini Alessio (Ar)-Manetti Angiolo (Roma)- Alderighi Massimo (Fi)- Stefanoni Stefano (Pg) oltre i tre autori abruzzesi : Di Menna Paolo – Valerio Tiberio e Zuccarini Adriana. E’ stata una bellissima serata dedicata alla fotografia che in queste occasioni è motivo di condivisione, di scambio di idee e di valutazione delle proprie capacità. Noi come organizzatori siamo più che soddisfatti, perché su 15 autori premiati abbiamo avuto il piacere di ospitarne 10 ( il 67% ). Questo oltre a farci piacere , rende merito ai nostri sforzi organizzativi , facendoci ben sperare per la prossima edizione. L’evento è stato impreziosito da splendide proiezioni : due da parte del fotografo naturalista Roberto Mazzagatti di Teramo su “L’aquila di mare” e il “Parco di Yellowstone” e l’altra da parte dei nostri soci Roberto Scannella e D’Arcangelo Maurizio sulla vecchia stazione ferroviaria di Crocetta (Ch). A conclusione della cerimonia , dopo un aperitivo soft è seguita una ricca cena unicamente a base di prodotti abruzzesi biologici. Chiudo citando alcune frasi ,prese dall’articolo di Enzo Gaiotto apparso sull’ultimo numero di Foto.it ( Organo ufficiale FIAF) dal titolo “Considerazioni quasi autunnali sul “PREMIATO ASSENTE” che dice tra l’altro…..ascoltando le esperienze di tanti autori premiati, ci si può rendere conto di quello che gli assenti perdono…… e ancora: … ricordare a tutti che è bello partecipare nei nostri concorso senza pensare di vincere, ma con la speranza di essere presenti con le proprie opere accettate,esposte o proiettate. Il premio più bello che si possa ricevere! Antonio Buzzelli GUARDA LE IMMAGINI

 
OASIS PHOTO CONTEST 2016 A PESCARA

La Genziana invita tutti gli appassionati di fotografia naturalistica alla mostra del Premio Internazionale Oasis Photo Contest 2016 a Pescara - Corso Umberto i n. 83, dal 21 ottobre al 5 novembre 2016
La mostra verrà inaugurata venerdì 21 ottobre alle ore 17:30.
Ingresso libero dal lunedì al sabato di pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 19:30.
Per le scuole, su prenotazione , è possibile l'apertura antimeridiana
info: tel. 320.5321107 - 085.4219109) GUARDA LE IMMAGINI DELLA MOSTRA GUARDA LA LOCANDINA


 
Risultati XV C.F.N. La Genziana 2016

Il XV Concorso Fotografico Nazionale de La Genziana di Pescara è giunto a termine il giorno 08/10/2016 con l'insediamento della giuria presso il complesso Cogecstre “Riserva Naturale Regionale Lago di Penne”, assegnando riconoscimenti ai vincitori. La giuria è stata sottoposta ad un notevole impegno per l'intera giornata, poiché i 130 partecipanti hanno prodotto 1300 foto di grande livello tecnico e qualitativo. Un ringraziamento va a tutti i partecipanti per la fiducia espressa nei confronti del Gruppo Fotografico, si ringraziano altresì tutti gli sponsor che hanno collaborato affinché la manifestazione avesse un buon risultato. L'esito positivo di questo evento è di stimolo agli organizzatori per una preparazione al concorso 2017. GUARDA LE IMMAGINI GUARDA LA STATISTICA GUARDA LE IMMAGINI AMMESSE

 
I Violoncellieri di - Alessandra Leone

Il concerto di apertura dell’edizione ‘Barocco ed oltre 2016. Dal 6cento al 2mila’ non poteva iniziare nel migliore dei modi presso la Sala consiliare del Comune di Pescara. L’Associazione ‘Modulazioni d’Arte’ ci ha regalato una serata unica, sia per il livello pregevole dei Musicisti che si sono esibiti che per il vario repertorio presentato. Una sola parola può definire il  Maestro Gianluigi Fiordaliso ed i suoi Allievi violoncellieri: “GRANDI”… davvero bravissimi, coinvolgenti, simpaticissimi. Il talento musicale e l’ineccepibile bravura del Maestro hanno fatto il pari con Musicisti in erba, ma solo anagraficamente, in quanto grandi nell’impegno, nella serietà e nei virtuosismi. Rimane in me, oltre che il ricordo di momenti di vera ammirazione, l’osservazione divertita di quella bella innocenza pura dei bambini, espressa nella mimica e negli sguardi furbi o attenti, negli occhi belli e seri,  nelle espressioni buffe, fino ai sorrisi liberatori di fine concerto. Grazie. Alessandra Leone.
N.B.: le foto vengono pubblicate solo dopo essermi assicurata dal Maestro Fiordaliso del rilascio della liberatoria all’Associazione da parte dei genitori. Alcune foto sono state scattate anche da Marco Dell’Elce e Teresa Mirabella con la mia macchina fotografica. In caso di dubbio sull’autore non ho apposto il mio nome; mi scuso con loro fin d’ora nel caso mi sia sbagliata.  GUARDA LE IMMAGINI

 
Scontrone - La casa di Iadeva di - Antonio di Federico

Non essendo potuto andarci insieme ai soci del gruppo fotografico La Genziana, mi ero ripromesso di visitare Scontrone (AQ) in altra data e così è stato. Mi avevano raccontato fotograficamente le bellezze del paese e nel mese di giugno sono andato a farci una visita. L'impatto è stato bellissimo, una piazza immensa che accoglie il visitatore con meravigliosi murales, che poi mi sono accorto essere dislocati per tutto il borgo, che raccontano un pò l'antica storia del paese. Visitando i vicoli mi fermo a parlare con una signora alla quale chiedo come poter fare per visitare la casa Museo "Iadeva". Non potevo capitare meglio di così, chiamò subito la signora Oriana che custodisce in qualche modo la casa Museo che mi ha accompagnato all'interno di una meravigliosa antica abitazione dove, mi disse, molti anni fa abitava la signora Iadeva. Mi ha fatto visitare tutte le stanze colme di ricordi di un tempo iniziando da una cucina con focolare e stufa a legna dove vicino vi era seduta un'anziana donna dell'epoca e al centro della sala un tavolo dove sedeva il padrone di un tempo. Girando per le altre stanze lo sguardo si posava non solo su oggetti ma su ricordi che spero non vadano persi. Non descrivo tutto il materiale contadino che ho visto, riporto solo un pò di immagini, per non togliere la curiosità a chi volesse andarlo a visitare. Agosto aperto tutti i giorni, mentre negli altri mesi dell'anno a richiesta telefonando al 340-1799415--3282020788.  GUARDA LE IMMAGINI

 
Il mare e la pioggia di - Giovanni Sarrocco

 

Ringrazio Giovanni Sarrocco ed altri suoi amici che ci inviano sempre le proprie personali, come questa ultima sul mare. Ringrazio e alla prossima. Descrizione: "Mi è sempre piaciuto guardare il mare nelle giornate di pioggia. Il cielo e il mare sembrano confondersi sulla linea dell'orizzonte e anche nei momenti di "calma" l'acqua, sulla sabbia o su un marciapiede in prossimità della spiaggia, ci regala dei bellissimi giochi di riflessi. Non ci sono i tipici bagnanti delle belle giornate eppure spesso la spiaggia non è deserta. Ci sono gli oggetti e i giochi abbandonati in fretta per sfuggire all'acquazzone oppure gente che passeggia, ciclisti, personale degli stabilimenti o persone che portano a spasso il cane. O bello o brutto che sia il tempo lo spettacolo del mare ha sempre il suo pubblico." Ps l'ultima foto ha il cielo sereno. Non è uno sbaglio. Dopo 19 foto con la pioggia alla fine uno vuole vedere pure quando torna il sereno! La personale ha il patrocinio UIF DIG/9-2016AQ/46 GUARDA LE IMMAGINI

 
La Regata dei Gonfaloni di - Rossella Poggiali e Alessandra Leone

La Regata dei Gonfaloni di Rossella Poggiali ed Alessandra Leone. E' dal 1994 che a Pescara si svolge la Regata dei Gonfaloni, una gara tra imbarcazioni lunghe 8 metri e con 10 vogatori ciascuna (equipaggi femminili, maschili e misti) che si sfidano lungo il fiume Pescara Aternoi. Ogni imbarcazione rappresenta una marineria di altre città del mare Adriatico o di altre località del Mediterraneo. Quest’anno hanno partecipato, oltre Pescara, gli equipaggi di Vasto – Termoli – Passignano (sul Lago Trasimeno) – Grottammare – Ortona – Martinsicuro e Taranto. Con il passare dei minuti la gara ha preso corpo: non solo sport, agonismo e remi nuovi e meno nuovi (spezzati e cambiati, buttati in mare e raccolti), ma si è generato un evento in cui le marinerie, oltre che sfidarsi, si sono confrontate sulle diverse modalità di voga, attuate con altri stili e mezzi ma, infine, lo spirito della sana competizione ha prevalso sull’amarezza e sulle fatiche non ripagate dalla vittoria e la gioia è stata condivisa fra tutti, con il sottofondo di un tifo da stadio. Per dovere d’informazione l’equipaggio vincitore è risultato quello di Vasto contro Termoli, affrontatisi in una finale all’ultimo …… giro di boa. Rossella Poggiali. GUARDA LE IMMAGINI.

 
Volare a Gessopalena di - Laura Quieti e Marialaura Marrone

Volare a Gessopalena foto di Lalla Marrone e Laura Quieti. Nel risalire l’erta che attraversa la parte alta del paese si comprende il perché dell’appellativo “pietra lucente”. Gli affioramenti di gesso delle rocce cristalline brillano sotto i raggi del sole e creano uno spettacolo particolare, conferendo a Gessopalena la giusta originalità. Del resto, anche tutto quello che circonda il caratteristico borgo, proteso tra Aventino e Sangro, è particolare: verso sud ovest svetta la Morgia, una roccia simile ad un monolite che la leggenda vuole essere stata trasportata con un solo passo da Sansone da Palena a Gessopalena. Di fronte, maestosa, la Majella orientale sembra chiudere l’orizzonte con la sua bastionata, solcata dalle profonde valli tra cui quella di Fara San Martino domina per bellezza. Volgendo invece lo sguardo ad est si distingue il mare e la caratteristica costa dei trabocchi. E’ sufficiente prendere posto nella parte alta del borgo, tra le rocce gessose, per assaporare il piacere del tempo che, lentamente, volge al tramonto e riconcilia con il tempo interiore. In questo suggestivo scenario, alla fine di agosto si è svolta la prima edizione di una kermesse che ha riempito i cieli con voli di mongolfiere, aquiloni e paramotori. Prima edizione, si è detto, ed in effetti molto è ancora da strutturare, ma la bellezza del luogo e l’allegria serale che si è assaporata tra le vie hanno prevalso sul resto. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI

 
Pedalinstile di - Paolo Di Menna


Con piacere vi racconto la simpatica situazione da me fotografata a Chieti che un folto e simpatico gruppo di amici rappresenta più volte l'anno il PEDALINSTILE. Un ritrovo retrò dove lo stile del vintage domina con il comune denominatore della bicicletta. Tutti i partecipanti sfilano per le vie di Chieti a cavallo delle loro biciclette rigorosamente originali e di oltre 50 anni fa. Tanta fantasia e ricercatezza nel look e negli accessori ... un salto nel passato, coordinato dai cari amici Walter Di Meo e Alessandra Matricardi. La personale è patrocinata UIF n° DIG/9-2016AQ/41. Paolo Di Menna. GUARDA LE IMMAGINI

 
La corsa degli Zingari di - Rossella Poggiali

Il nostro Abruzzo non finisce mai di sorprenderci con le sue tradizioni a volte talmente antiche che si perdono nei tempi. Sono CINQUECENTOSESSANTASEI anni che a Pacentro (AQ), paese medievale adagiato tra il monte Morrone ed il massiccio della Majella, si svolge nella prima domenica di settembre, in onore della festa della Madonna di Loreto, un rituale molto particolare denominato «corsa degli zingari», dove zingaro non sta come nomade, ma in dialetto arcaico pacentrano stava ad indicare colui che cammina a piedi nudi. In passato camminare a piedi scalzi designava un ceto sociale subalterno ed emarginato, soprattutto contadini senza terra che di stagione in stagione, andavano a giornata nei campi dei possidenti per qualche piatto di minestra.

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La notte delle Streghe di - Maria Cristiana Serra

Piccola ma interessante questa neo fotoamatrice del nostro gruppo, ha riportato poche immagini ma molto significative. Ti chiediamo di continuare, grazie Maria Cristiana Serra.  (da web) Lo spettacolo de “La Notte delle Streghe, ru rite de’ re sette sporte” nasce a Castel del Monte nel 1996 dalla grande passione per la cultura dell'allora Sindaco Mario Basile con lo scopo di riportare alla luce e alla memoria degli spettatori un’antica credenza popolare riguardante le streghe e un rito molto suggestivo per esorcizzarle. Questo spettacolo, giunto nel 2016 alla sua 21esima edizione, richiama il 17 AGOSTO di ogni anno a Castel del Monte una moltitudine di turisti che arrivano per assistervi. Consiste in una rappresentazione teatrale dialettale itinerante. La storia è raccontata attraverso l'allestimento di diverse scene dislocate nei punti più caratteristici del borgo medioevale di Castel del Monte e il pubblico scaglionato in gruppi entra all'interno delle mura a partire dall'imbrunire fino a notte inoltrata, in orari precisi e guidato dagli accompagnatori, seguendo un percorso che consente di assistere a tutte le scene, ma anche di ammirare scorci caratteristici del paese. Oltre ad essere un bell’evento, questa iniziativa costituisce un'importante occasione per tramandare aspetti e fatti legati alla tradizione e alla storia del paese, finora trasmessi soltanto verbalmente. GUARDA LE IMMAGINI

 
Il mare dall'alto di - Roberto Scannella

IL MARE DALL’ALTO di Roberto Scannella. Il mare è una fonte d’ispirazione infinita per tutti, poeti, cantanti,pittori, fotografi. Da sempre viene descritto e decantato in mille modi. Di solito siamo abituati a vederlo dalla nostra statura oppure dal basso, se sdraiati a prendere il sole. Roberto ha raccolto alcuni suoi scatti rappresentativi del mare “visto dall’alto”, cioè da un punto di vista che supera il nostro normale campo visivo, quasi come se fossimo gabbiani in volo. Le foto sono semplici e nostrane, infatti, sono state realizzate comodamente tra Pescara e Montesilvano. Il punto di forza di queste foto sono le simmetrie e i giochi di forme fissate a volte con il tele e a volte con un ultra-grandangolo, in ogni caso, capaci di esprimere la bellezza e il fascino del mare di casa nostra. Anche senza raggiungere mete esotiche, dove il mare assume aspetti e colori da sogno, si possono realizzare dei buoni scatti sulla nostra riviera adriatica. Basta avere occhio per cogliere l’armonia della natura e delle opere dell’uomo, talvolta…, realizzate in sintonia. Teresa Mirabella GUARDA LE IMMAGINI.

 
57^ Rassegna ovini Campo Imperatore di - Buzzelli e Sergiacomo

A distanza di un paio d’anni, io e Terigio siamo tornati a Campo Imperatore per la 57° Rassegna degli ovini in zona Fonte Macina. Avevamo il desiderio di tornarci non solo per rivivere l’atmosfera festosa della mostra ma, soprattutto per ammirare ed immergerci in quello splendido scenario naturale della piana di Campo Imperatore che non a caso è denominata “Il piccolo Tibet abruzzese”. Appena valicato Vado di Sole, ci siamo trovati dinanzi agli occhi enormi spazi eccezionali per bellezza e dimensioni sempre visibili grazie anche alla vegetazione che è esclusivamente di natura erbacea. Dopo aver lasciato la macchina al parcheggio e saliti su una piccola collina, ci appariva sotto di noi la manifestazione in tutti suoi componenti intravedendo già il fumo delle fornacelle pronte per accogliere i nostri famosi arrosticini… ed altro. Molti visitatori si aggiravano curiosi tra gli stand enogastronomici che con esposizione e degustazione dei prodotti tipici legati alla pastorizia ed alla montagna ( formaggi, salumi, zafferano, miele ecc….) facevano da corollario all’ammassamento degli ovini. Quest’anno le pecore sono state circa 11.000 suddivisi per razze e racchiusi ognuno nei propri stazzi. Noi con la nostra reflex abbiamo curiosato sia tra gli stand, soffermandoci ad assaggiare le specialità abruzzesi e sia tra le esposizioni ovine . Dopo la S.Messa ,la premiazione dei migliori formaggi e degli allevatori, gli stazzi venivano aperti e le pecore guidate dai pastori e protetti dai cani tornavano liberi a pascolare nella vastità del paesaggio.   GUARDA LE IMMAGINI

 
Legami di Roccia di - Laura Quieti

LEGAMI DI ROCCIA. Le sveglie sono solitamente mattutine, i viaggi per arrivare al punto di partenza più o meno noiosi e i sentieri da percorrere spesso lunghi e faticosi. Eppure qualcosa è più forte, superiore ai tanti disagi elencati e spinge gli appassionati della montagna ad intraprendere le loro escursioni con lo stesso entusiasmo di chi si reca all’appuntamento con la persona amata.Ogni passo crea un legame con la montagna ed ogni passo batte all’unisono col cuore entrando nel profondo. Nel silenzio delle cime i paesaggi mostrano una prospettiva diversa dalla quotidianità, i ritmi sono quelli che il sentiero impone al respiro e non c’è altro intorno se non la bellezza di quello che abita le rocce. Gli animali, certo, ma il loro incontro raramente è fortuito, occorrono appostamenti e tanta pazienza. Le fioriture delle vette invece non sfuggono allo sguardo e si mostrano in tutta la loro fortezza, conferita dall’abitare oltre i 2000 metri. Nel tempo trascorso a contatto con le montagne ho imparato i loro nomi, non solo per curiosità ma per rendere il giusto valore al loro incontro. In “Nomen omen” dicevano gli antichi, un amico solitamente si chiama per nome ed il nome a tutti gli effetti conferisce personalità a qualcosa o qualcuno che altrimenti resterebbe sconosciuto. Così, nel tempo, i legami di sono stretti tra me e le orchidee, le pinguicole, i papaveri alpini, le androsacee, le sassifraghe, le genziane, il genepì o le stelle alpenniniche che ho potuto incontrare tutte le volte che ho calcato i sentieri. In alcune occasioni sono state nuove conoscenze, in altre appuntamenti rinnovati nella gioia dell’ennesima visita. Un po’ come ritrovare gli amici del cuore dopo un periodo di assenza, confortati dal loro resistere alle intemperie e agli atti vandalici. Laura Quieti GUARDA LA IMMAGINI.

 
Il tiro con l'arco di - Giovanni Sarrocco

Grazie all'amico Giovanni, abbiamo saputo che a Montecompatri vi è una rassegna di tiro con l'arco. Egli espone spesso sul nostro sito e lo ringraziamo per riempire di belle immagini le nostre pagine. La sua personale è patrocinata U.I.F. DIG/8-2016AQ/36. Grazie e alla prossima."Il 23 luglio a Montecompatri, paese dei Castelli Romani si è svolta (organizzata dalla Compagnia Arcieri Tuscolani) una interessante gara di Tiro con l'arco dove i contendenti provenienti da varie compagnie laziali, si sono affrontati non su un normale campo di gara, ma tra i vicoli del paese. Bersagli a diverse distanze e angolazioni hanno reso la gara molto avvincente non solo da un punto di vista prettamente tecnico ma anche, per un fotoamatore di "passaggio" come me, da un punto di vista fotografico. Bello è stato anche vedere i piccoli particolari delle faretre, dei tatuaggi non chè dei momenti di relax all'interno di una tipica fraschetta di paese. Una gara insomma divertente sia per i contendenti che per gli spettatori anche a prescindere dall'aspetto agonistico." GUARDA LE IMMAGINI

 
La festa degli Gnomi di - Alessandra Leone

LA FESTA INTERNAZIONALE DEGLI GNOMI di Alessandra Leone. Andare a Roccaraso per la Festa Internazionale degli Gnomi era un imperativo. Ci siamo tuffati in un mondo ‘altro’ fatto di magia, scherzi, colori, risate, giochi sconosciuti d’altri tempi ed inventati! Una Terra di Mezzo cercata e trovata (senza Aragorn però !!) …. Persi nei sentieri delle faggete tutt’intorno, ci ha accompagnato la musica di flauti e cornamuse, tamburi e tamburelli, circondati da figure fantastiche come Gnomi zompettanti (ma più alti di noi….;)))…) e piccole Fate volanti, Elfi dalle orecchie a punta, giocolieri, trampolieri e burattini ma soprattutto da adulti che, come noi, hanno tirato fuori la parte più infantile e giocosa del proprio carattere in un tripudio di simpatia e divertimento. Una giornata splendida, da ripetere. Un saluto a tutti, Alessandra. GUARDA LE IMMAGINI.

 
La Processione in mare per la festa di San Andrea - Mirabella - Poggiali

LA PROCESSIONE IN MARE PER LA FESTA DI S. ANDREA. La festa di S. Andrea è una tradizione pescarese molto sentita dalla cittadinanza. Pescara è una città di mare e questa festa è l’espressione più tipica con cui ricorda le proprie origini. Oltre al rito religioso della S. Messa e ai riti “profani” di bancarelle di ogni genere, abbuffate di pesce fritto e cantanti serali, la peculiarità della festa è la processione in mare. Dopo la Messa e la classica processione a terra, la statua del Santo viene trasportata su un peschereccio e portata al largo, seguita da tante altre imbarcazioni per formare una suggestiva processione che si svolge in mare aperto. Come ogni processione che si rispetti, c’è anche la banda che accompagna il “cammino” del Santo, ovviamente su una nave. Tutte le altre imbarcazioni sono stracolme di gente festosa, in costume da bagno e armata di cellulari e macchine fotografiche. Potrebbero sembrare navi di profughi viste da lontano! La mattina presto la cittadinanza si posiziona sul molo di centrale e su quello di Portanuova cercando di trovare posto su uno dei tanti pescherecci pronti per salpare. E’ una occasione per tutti per prendere il sole e fare il bagno al largo prima che il corteo navale si raduni per eseguire il rito del lancio della ghirlanda in mare, lanciata da un rappresentante delle Autorità locali. Gli spari dei fuochi d’artificio salutano le imbarcazioni al rientro nel porto ed ognuno torna a casa con la soddisfazione di aver passato una bella giornata in mare aperto. Erano vent’anni che non andavo alla processione in mare per la Festa di S. Andrea. Quest’anno mi sono imbarcata, insieme a Rossella Poggiali che già conosceva il proprietario, su una vongolaia, e queste nostre foto sono un semplice omaggio alla tradizione della festa di Sant’Andrea ed ai compagni di viaggio che, come vecchi amici, hanno condiviso con noi panini, pizzette, dolci e bibite come la buona tradizione marinara prescrive. Mirabella Teresa. GUARDA LE IMMAGINI.

 
G.F. La Genziana - Fondo della Salsa e Castelli

Fondo della Salsa e Castelli. La catena del Gran Sasso, protetta dal parco nazionale che la vede unita ai monti della Laga, è nota ai più per almeno due aspetti: il Corno Grande, cima più alta dell’Appennino e Campo Imperatore, reso celebre da numerosi film e altrettanti spot pubblicitari. Ma l’intera area del parco presenta aspetti di grande bellezza paesaggistica e naturalistica e non necessariamente si deve ricorrere ad ascensioni lunghe o impegnative. L’itinerario intrapreso dall’agguerrito gruppo di foto-trekker de La Genziana ci ha condotti alla base del Monte Camicia, versante nord, per visitare il nevaio del Fondo della Salsa. E’ situato a poca distanza dal caratteristico borgo di Castelli, a circa 1250 mt slm e quest’anno il suo fronte è particolarmente esteso, sicuramente per via del lungo e nevoso inverno vissuto. Una volta usciti dal bosco si spalanca agli occhi l’imponente verticalità della parete rocciosa, solcata da numerose cascate stagionali e alla cui base scorrono le gelide acque del torrente generato dallo scioglimento del nevaio. Tutto intorno è un fiorire di sassifraghe, orchidee, genziane, peonie e aquilegie mentre lo sguardo si perde nel blu del vicino Adriatico. Ricchissimi sono gli spunti per scattare foto ed ognuno riporta il suo bottino di immagini catturate alla natura. Non ultime sono quelle di Castelli, uno dei paesi più antichi dell’Abruzzo teramano il cui nucleo è abbarbicato a grappolo di fronte la parete del Camicia. Le ricche cave di argilla hanno offerto la materia prima per le ceramiche forgiate già in epoca etrusca, ma diventate famose soprattutto nel 1500, epoca di massimo splendore per quest’arte che non cessa comunque di essere artigianale. Oltre agli scorci su questo borgo ascritto ai più belli d’Italia, ci concediamo la visita alla chiesetta di San Donato per ammirare il suo splendido soffitto maiolicato. Col naso all’insù e le fotocamere al lavoro ciascuno coglie particolari di quella che è stata definita la Cappella Sistina della maiolica, composta da 800 mattoni realizzati agli inizi del 1600. La giornata si conclude così, quasi a malincuore, ma consapevoli di aver avuto la bellezza come compagna. Laura Quieti. GUARDA LE IMMAGINI

 
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