Omaggio a Cepagatti e a Mira Cancelli di - Antonio Di Federico

 

Cepagatti, piccola ma modesta cittadina, dentro le sue mura sono passate diverse etnie fintanto che i longobardi realizzarono la torre che attualmente si erge come a difendere il piccolo ma ben curato borgo. Il nome "Cepagatti" ha un'origine incerta, (potete anche leggere qualcosa su qualche immagine di questa mia personale) ci sono varie ipotesi al riguardo: c'è chi sostiene che derivi dall’espressione latina pagus captus (villaggio conquistato) altri da cis pagus teatis (villaggio al di qua di Teate "Chieti"), c'è invece chi sostiene derivi da "ci ha pagato", dal pedaggio che doveva pagare chi passava attraverso la porta ghibellina del castello longobardo che come dicevo caratterizza il centro storico del paese. Si festeggia San Rocco il 16 agosto, ma io non mi sono fermato per la festa del santo, ma perché anni fa vi ero passato e avevo apprezzato alcuni murales sulle mura delle piccole case del borgo. Mi sono fermato a proposito ed ho trovato uno spettacolo di colori e didascalie varie che mi hanno indotto a rappresentare il borgo in questa mia personale. Mi sarà senz'altro sfuggito qualche immagine ma quelle che vi mostro rendono a pieno l'opera dell'artista e i suoi allievi. Ho trovato alcune note su internet che mi hanno spiegato la storia di queste immagini che riporto di seguito. Dal 1985 al 1996 l'artista pianellese Mira Cancelli con i suoi allievi, su autorizzazione e finanziamento del comune, ha arricchito il centro storico di Cepagatti, con i suoi vicoli, di una caratteristica serie di disegni colorati, con tema le storie e i personaggi della città. Incastonati tra le mura delle case abitate dai cittadini di cepagatti, i disegni offrono uno scenario unico, che racconta della Cepagatti longobarda, medievale, della nobile Antonia Profeta che sposò il Marchese Filippo Valignani di Chieti, e la vita nel paese antico e quasi contemporanea, con le attività tipiche delle cittadine abruzzesi. GUARDA LE IMMAGINI