Le farchie di Fara Filiorum Petri - collettiva soci La Genziana 2015

Nel paesino di Fara F. P. dopo Natale i contradaioli si organizzano per raccogliere le canne che sono state tagliate ancora verdi nel mese di febbraio dell'anno precedente, selezionate e raccolte in fasci composti da 15-20 pezzi. Temendo furti da parte di rappresentanti delle altre contrade, le canne raccolte vengono conservate in ambienti chiusi, anche per preservarle dall'umidità. In passato alcune contrade (quelle “urbane” che non avevano campagne a disposizione) si procacciavano le canne necessarie a costruire la farchia rubandole a malcapitati contadini che spesso, sorpresi i ladri con le mani nel sacco, reagivano sparandogli contro e denunciandoli ai carabinieri. Oggi la tradizione del furto delle canne continua solo grazie ai contradaioli più giovani che, qualche giorno prima della festa di notte si avventurano nelle campagne dei paesi vicini alla ricerca più di emozioni forti che di materiale utile alla preparazione della farchia. Essa è un grande fascio di canne legate manualmente con rami di salice rosso, ha al consistenza di circa 1 mt. di larghezza e di circa 8 mt. di altezza. Portate in piazze vengono bruciate il 17 gennaio giorno di San Antonio e la farchia della contrada che resiste più a lungo accesa vince la disputa. I soci del gruppo fotografico La Genziana, sono andati alla ricerca di questa tradizione e ci mostrano le foto dell'evento. GUARDA LE IMMAGINI