Cocullo 1° maggio 2015. San Domenico e i Serpari

San Domenico e i serpenti, un connubio inscindibile per gli abitanti di Cocullo, un piccolo Borgo dell'Abruzzo montano, in provincia di L'Aquila. Da tempo immemorabile, il primo maggio, a mezzogiorno in punto, si ripete immutato un evento il cui significato va ben oltre la semplice apparenza: il gesto di porre delle serpi intorno alla statua di un santo esprime la soluzione dell'eterna opposizione tra il mondo naturale con tutte le sue insidie e il mondo umano costretto a difendersi per sopravvivere. Rituali tipici si ripetono durante la messa come, quello di tirare una campanella con i denti per scacciare il tremendo dolore. Le foto che vedete, scattate durante la manifestazione sono di due bravissimi giovani, Genny Di Filippo e Alessio Rezza. Possiamo tranquillamente dire, due debuttanti, che hanno frequentato il corso di fotografia indetto da La Genziana, proprio quest'anno e da poco ultimato. Nulla ma proprio nulla da dire sugli scatti se ricordiamo essere due giovani alle prime armi che stanno entrando nel mondo così complicato della fotografia. Pochi i consigli ricevuti prima di iniziare a scattare, “fare un reportage fotografico della festa” ed ecco, anche se con qualche scatto di troppo (non tolti volutamente) una descrizione dettagliata fin dall'arrivo alla stazione, per giungere all'uscita dalla chiesa con il Santo incoronato di serpenti. Riprese tutte le varie fasi tra una piazza gremita da migliaia di persone e forse 500 fotocamere pronte ad immortalare serpi e serpari in tutti gli angoli del paese. Un plauso a tutti e due per il lavoro, per la fatica svolta in una giornata assolata e per le immagini che lasciano immaginare a chiunque, quella che è la tradizione dei Serpari e San Domenico. Bravi. GUARDA LE IMMAGINI.