La Genziana a Scontrone 2015

23/08/2015, ore 9:00, bivio di Scontrone. La Genziana è arrivata per visitare le ‘mie terre’, il Parco Nazionale d’Abruzzo. Arrivano AFFAMATI (come al solito, d’altronde!) e mi seguono fino a Scontrone dove, qualche minuto di precedenza mi consente di imbandire una tavola con un’appetitosa colazione a sorpresa preparata la mattina presto da mia sorella: krapfen, bombe al cioccolato e una torta con crema e frutta fresca….un bel thermos di caffè e uno di latte. Oddio NON LI FERMO PIU’…. gli indigeni non osano avvicinarsi, ci guardano da lontano…il rischio è grande… Bella la cornice, la piazzetta del paese con i suoi murales pittoreschi, l’aria pulita di montagna, l’appetito cresce…spazzolano via tutto…sembrano a digiuno da giorni…. La nostra guida, Paolo, timidamente ci accompagna al sito paleontologico a mezz’ora di cammino in montagna dove incrociamo un vecchio montanaro con il suo asino e la legna da ardere. Vengo minacciata dalla Guarnieri per il percorso un po’ irto ma poi, vedendo la maestosità della catena delle Mainarde, ci ripensa … Le mosche ci infastidiscono non poco (…ma sulle mucche e i loro depositi non ho alcun potere!). I reperti del tardo Miocene risalenti ad almeno 10 milioni di anni fa ci accolgono con il loro fascino: fossili, denti di coccodrillo, mandibole e parti di tibie. Doverose le fotografie al panorama … però mò basta ....forza torniamo in paese!!! Li incito ma si attardano per strada .... indisciplinata stà Genziana !!! Dopo aver visitato il non meno interessante centro di Paleontologia ‘Hoplitomeryx’, l’allegra brigata si scioglie per fare fotografie nel saliscendi di stradine, fra i murales che rimandano all’emigrazione, le sculture deposte a terra e quelle nascoste negli angoletti, gatti sospesi, gufi, mele blu…. Ci ricompattiamo presto nella 'Casa di Iadeva', antica padrona di questa dimora dell’800, ora museo, in cui una moltitudine di oggetti ci parlano dei mestieri e delle tradizioni popolari e contadine….aratri, gioghi, utensili per la cucina fra i più disparati, le camere arredate come un tempo, ricami e merletti. Con piacere, noto in molti del gruppo un sincero stupore ed un vivo apprezzamento per questa esposizione così accogliente e nostalgica……ma una voce ‘stonata’ esce dal coro……qualcuno sollecita il pranzo (…e ti pareva!!! Dopo quel po’ po’ di colazione??). E’ lui il colpevole, il Presidente Buzzelli, sempre impaziente, … si parte, ma non prima delle foto di gruppo di Marco che sistema il cavalletto e comincia il primo di una serie di autoscatti (e di corse dimagranti stile Mennea!) ….vai Marco scappa, vieni, vieni, vieniiii !!!!!!!!!!! Arriviamo sul fil di lana all’interessante Museo archeologico di Alfedena prima della chiusura. Qui sono esposti i corredi funerari, sia maschili (con armi) che femminili (con ornamenti) della necropoli sannita del Campo Consolino di Alfedena, risalenti al periodo fra il III° e il VII° sec. A.C.. Si stimano circa 10.000 tombe, raggruppate su base familiare, di cui circa 2.000 inumate. La cultura va bene, l’archeologia pure Alessà, ma ora, ……SI PRANZA per la gioia di molti: strozzapreti con orapi e salsiccia, ravioli, gnocchi….misto di arrosto, contorni, dolci e….genzianaaaaa! Pomeriggio a Barrea…bellissima sul lago con il sole che si riflette sulle acque di un verde smeraldo intenso…e che bello passeggiare nei vicoli ristrutturati del centro storico del post sisma … nelle sue piazzette accoglienti e sul belvedere, di fronte a queste montagne così solenni e maestose....e noi divertiti, sereni, giocosi e poi su, verso la torre e verso nuove fotografie … Diserto e mi fiondo sul trenino panoramico che prendo d’assalto costringendo una Laura Quieti recalcitrante ad occupare l’ultimo posto disponibile vicino l’autista. Con una gamba sul cambio e l’altra non so dove decidiamo di fare dispetto agli altri intenti (?) nel museo della civiltà safita (o no?) … giusto per vedere gli sguardi esterrefatti di Tonino e Mirella che sarebbero saliti con piacere al nostro fianco (il Presidente avrà sicuramente pensato ad un ritiro immediato delle nostre tessere di socie !!). Si torna a casa a malincuore ... mi becco baci, abbracci e ringraziamenti, apprezzamenti inaspettati anche da lui.... da chi ??? … ma dal Presidente OVVIO .... e io che temevo si sarebbero annoiati .... forte stà Genziana ... bella pure .... mi sa tanto che me li riporto presto sull'altra sponda del lago. Grazie di cuore a voi tutti, invece, per avermi regalato la vostra compagnia e un giorno da ricordare. Alessandra  GUARDA LE IMMAGINI