Il Carnevale di Ascoli di - Quieti, Marrone, Maurizio e Di Marco

Ironico, divertente, equilibrato, colorato. Questi aggettivi possono sintetizzare le qualità del carnevale di Ascoli, cui ha partecipato un gruppo di soci de La Genziana domenica sette febbraio 2016. Indomiti e determinati hanno quindi imboccato l’autostrada per puntare diritti verso la loro meta. Per chi non lo sapesse (loro adesso sì) Ascoli non propone nessun carro, nessuna sfilata, ma un unico palcoscenico, grande quanto le piazze della città, un vero e proprio teatro di strada dove ciascuno sceglie se essere protagonista o attore. L’ispirazione delle rappresentazioni, tanto dei gruppi che dei singoli, prende solitamente spunto da fatti o personaggi della cronaca locale o nazionale. Tra i temi scelti per questa edizione i tagli del governo Renzi, lo scandalo dei dipendenti pubblici assenteisti, la crisi occupazionale, e una polemica tutta cittadina sulla scarsa illuminazione delle luci led volute dalla giunta comunale.
Cuore della rappresentazione è la caratteristica Pizza del Popolo, abbellita per l’occasione con enormi lampadari fin de siécle. Su di un tappeto di coriandoli che sembra attutirne i passi gli spettatori si muovono tra le maschere e cono loro interagiscono in base all’argomento trattato. La battuta diventa coinvolgimento, la risata nasce spontanea e il tempo corre veloce verso sera. Si va via con il sorriso sulle labbra e con la convinzione che non occorrono grandi mezzi: basta la giusta inventiva per dare vita all’allegria. Laura Quieti.
GUARDA LE IMMAGINI