I Banderesi di Bucchianico di - Alessandra Leone - Rossella Poggiali - Mirella Guarnieri

Da una vissuta ed amata giornata fra i Banderesi, di Rossella Poggiali - Alessandra Leone e Mirella Guarnieri. Descritta, raccontata, immaginata, attesa … ma la Festa dei Banderesi è molto di più delle narrazioni. E’ un tripudio di gioia e di entusiasmo, di collaborazione fra paese e contrade, di tradizioni e rituali vissuti e tramandati in una cornice di colori forti e vivi, in una creatività sconfinata. E’ la ricerca della protezione del Santo (Urbano) espressa attraverso i cesti infiorati, il pane, i carri, il vitello infiocchettato di rosso, le benedizioni e l’offerta dei ceri …. Le donne, orgogliose nei loro abiti stretti nei bustini, bellissime, con i loro cesti variopinti sul capo… ed i Banderesi, pronti a sfilare seri ed impettiti ma nel contempo goliardici nell’invocare il loro Santo Patrono, a girare molte volte per i vicoli e nelle piazzette semi nascoste del borgo. L’aspetto che, personalmente, mi ha più colpito, è l’attenzione e la cura che i padri, in special modo, hanno verso i propri figli in una sorta di Amore duplicato nella tradizione e per la tradizione dei Banderesi; un orgoglio antico che si perpetua su di loro. I Banderesini, vestiti di tutto punto, con i pennacchi coloratissimi, in fila o trasportati, stanchi, curiosi, partecipi, affettuosi, solidali, avvinghiati ai genitori, appassionati in un tutt’uno con la Festa e, poco importa se, addormentati, sfilano stremati nei passeggini o tra i fiori … e così, come nella leggenda che narra della strenua difesa (e vittoria) di Bucchianico dall’assalto di Chieti, oggi i Banderesi continuano, nella festa, la personale difesa di una tradizione che va oltre il tempo e l’assalto delle tecnologie, nel rimanere legati ad un passato imprescindibile, fatto di passione e senso civico. Alla prossima avventura, con gli amici de La Genziana. Alessandra. Bucchianico, maggio 2016. Alessandra Leone. GUARDA LE IMMAGINI